


Pochi ma buoni!!
Che dire!
Raccontare di un week end di corsa trascorso a Tavagnasco, un paesino del Canavese, ai confini tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, a molti sconosciuto e lo sarebbe stato anche per noi podisti del Club Supermarathon se il nostro Presidente non avesse pensato di farci correre 2 gare.
La 8 ore del Canavese e la Ultradora di 43 Km.
Non eravamo in molti come iscritti alle due gare 40 per la 8 ore e 31 per la Ultradora.
Forse la locazione geografica un pochino fuori mano per chi viene dal sud o forse anche per il meteo che, anche se per la prima gara è stato clemente, per la seconda, come era previsto, c’è stata una pioggerella costante per tutta la gara, che in fondo era anche piacevole.
Si eravamo in pochi ma c’eravamo tutti quelli che non mollano mai, i fedelissimi, quelli che nel week end bisogna correre ovunque sia e con qualsiasi condizione meteo.
Dicevo stamattina ai colleghi dell’ufficio, ‘finalmente in ufficio per riposarmi un po’!! Ed è vero noi nei week end si fatica!!
Si corre e si viaggia con la mente e con il corpo, si lasciano indietro tutti i problemi della settimana e si ragiona solo su quanti Km farai e in quanto tempo riuscirai a chiudere la gara.
Nella 8 ore poi, che è una gara molto particolare perché non devi preoccuparti del tempo e basta fare i km di una maratona per poter portare a casa la medaglia ed essere classificati, puoi permetterti di correre ‘rilassato’, i giri si susseguono e la mente va’!! Bisogna solo fare giri e Km.
Ogni giro accumuli i km e il solo pensiero è quello di raggiungere il proprio obiettivo. La maratona sicuramente come prima obbiettivo ma poi, a parte chi veramente per problemi logistici deve andar via difficilmente ci si ferma alla maratona. Fai quell’altro giro che ti porta più su in classifica rispetto a chi ha chiuso con la maratona. Ma fatto quest’altro giro ormai sei vicino ai 45 km e per fare cifra tonda non li fai altri 2 giri? Allora vai ancora avanti anche se la fatica si fa sentire.
A 45 Km vedi che manca ancora un po’ di tempo per chiudere la gara e allora ci provi ad arrivare a 50!
E vai ancora avanti sperando di arrivarci in tempo ma anche se non arrivi al traguarda dei 50 Km sarai comunque felice per quello che hai fatto.
Allo scadere della ottava ora la liberazione!! Ti puoi finalmente fermare e prendere un’altra medaglia da aggiungere alla nostra infinita raccolta di medaglie.
Sei stanco ma felice, la vita in quelle 8 ore era solo, giri e Km. non c’era nulla di più importante che correre, accumulare km e concludere la gara.
Poi la festa serale, per festeggiare il compleanno del nostro Presidente, sempre TOP!!
Aperitivo, grigliata di carne, pasta, musica e le immancabili ballerine brasiliane, per poi concludere con lo spettacolo dei fuochi d’artificio a completamente di una giornata fantastica trascorsa tra tanti Amci.
Il secondo giorno per la Ultradora, gara di 43 km sulle rive del fiume Dora, il tempo non è stato proprio clemente cominciando a piovere senza smettere praticamente mai dalla partenza all’arrivo.
Una pioggerella non troppo intensa ma comunque costante.
Che dire, eravamo ancora tutti lì, dopo la gara di ieri, ancora interi per affrontarne un’altra e non una ‘garetta’ ma una ultramaratona di 43 Km.
Mi ricordo quando iniziai a correre che, per correre una maratona, ti preparavi 6 mesi prima, con tabelle dedicate, alimentazione specifica e se ne correvi 4 in un anno erano già tantissime!!
Ricordo che nel 2009 feci 4 maratona in 1 anno e la mia società mi chiese di scrivere un articolo sulle mie sensazioni e come avessi mai potuto correre 4 maratone in 1 anno!!
Addirittura fui invitato in una trasmissione televisiva Piemontese, che faceva un programma sulle gare podistiche della settimana del Piemonte, a raccontare la mia esperienza.
Noi invece oggi si corre il sabato una 8 ore e il giorno dopo una 43 km tranquillamente!!
Il percorso della Ultradora è veramente bello con il fiume che scorre di fianco, le montagne che circondano il paesaggio con cascate che alimentano il fiume.
9 giri da circa 4,7 km tra campagna, sentieri sterrati e asfalto.
La fatica del giorno prima si faceva comunque sentire, soprattutto nei primi Km di gara ma la voglia di chiudere anche questa gara e portarsi a casa ancora un’altra medaglia vince sempre su tutto.
Soffri, pensi ‘chi me lo ha fatto fare!!’, dice a te stesso che dopo questa gara sarà solo riposo!!
Ma basta poi tagliare il traguardo che già pensi a quale sarà la prossima gara che correrai.
Siamo fatti così, podisti, ma non podisti qualunque che corrono comunque ogni volta che possono preparando nei dettagli ogni gara, siamo podisti del Club Supermarathon Italia a cui non spaventa niente e preparazione o non preparazione affrontiamo senza paura qualunque gara.
L’importante ed esserci, ritrovarsi tra gli Amci di sempre, che sono matti come te e che non hanno più un posto dove conservare le troppo medaglie conquistate!!







Grandi Supermaratoneti, bell’articolo.