THE 6th ULTRAMARATHON FESTIVAL – ATENE (partenza)

Nei prossimi giorni, si lanceranno in orbita, a far compagnia a questi marziani, i terrestri della 72 Ore (7 aprile, ore 03.00), 48 Ore (8 aprile, ore 01.00), 24 Ore (9 aprile, ore 14.00), 12 Ore (9 aprile, ore 09.00) e 6 Ore (9 aprile, ore 03.00). La 7 Giorni e la 24 ore sono Silver Label IAU; la 1000 km e la 72 Ore sono Bronze Label IAU; la 6 Ore non ha riconoscimenti. Insomma, un vero festival dell’Ultramaratona.

A descrivere le loro strane orbite, in questo circuito dalla forma irregolare, ci sono pianeti che girano intorno a qualche stella fissa.

Nella 1000 km, una stella è sicuramente la tedesca Martina Hausmann, 50 anni, dal curriculum impressionante, vincitrice, lo scorso anno, su questo stesso circuito, della 1000 miglia in 15g, 9h, 37m,7s. L’ho conosciuta alla 6 Giorni di Antibes, dove si è classificata terza. Mi dicono che un tempo sia stata fortissima, poi un grave infortunio l’ha resa più umana. Non si riposa mai, non dorme mai, non mangia mai, non beve mai, non ha bisogni fisiologici. È sempre in pista con la sua andatura monotona e la postura caratteristica. Non parla mai, non ride mai, sempre solitaria. Non perde mai tempo. Ad Antibes, mentre correva, le dissi di mettersi in posa per poterle scattare una bella foto. Fu inutile stimolare la sua femminilità. Mi trattò in modo burbero: avrebbe sprecato secondi preziosi! Un robot, insomma.

Fra i maschi della 1000 km, è presente il tedesco Wolfang Schwerk, 55 anni, vincitore della 1000 miglia dello scorso anno in 11g, 23h, 18m,32s.

Fra le donne della 7 giorni, è partita l’olandese Ria Buiten, 50 anni. Lo scorso anno, ad Antibes, vinse la gara con 705 km, stabilendo il record nazionale maschile e femminile. Bella donna, nella corsa ha lo stile di un maschio.

In serata, dovrebbero arrivare le valigie di Angela Gargano, contenenti cose indispensabili, e cose superflue cui non sa rinunciare: il chinotto, la liquirizia, i Kinder delice e le caramelle gommose (i dietologi pedanti, stanno storcendo il naso). Il sorriso non è ancora tornato sulle sue labbra, perché può andare tutto male.

Nella 1000 km, in gara c’è un altro italiano, Aldo Maranzina, triestino di 64 anni.

E’ difficile calcolare quanto si perda fisicamente in questa corsa. Un parametro di facile misurazione è il peso. Angela è partita con 64 kg, distribuiti su 174 cm di altezza.

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