The International Ultramarathon Festival – Atene – (dopo 72 ore)

Sono calati vistosamente i tempi di percorrenza del circuito. Anche i più forti alternano la corsa al passo. Dopo tre giorni di gara, nella 1000 km è nettamente in testa il tedesco Wolfang Schwerk (472 km). Aldo Maranzina è a quota 310 km. Angela Gargano è terza fra le donne con 308 km, preceduta dalla tedesca Martina Hausmann (356) e dall’australiana Sarah Barnett (356), e seguita dalle sudafricane Marthie Britz (300) e Michelle Fookwe (228).

Nella 7 Giorni, procede la marcia trionfale dell’inglese Sharon Gayter (394), che strapazza anche gli uomini.

L’andatura ridotta ha permesso agli ultramaratoneti, ma soprattutto alle ultramaratonete, di scambiarsi confidenze. Angela Gargano si trova a disagio: “Che ci faccio io, tra questi mostri?”, s’è interrogata. Tutti hanno un curriculum impressionante. In questo ambiente, le gare di resistenza sono solo quelle che vanno dalla 6 giorni in su: ne hanno portate a termine un’infinità. Si scandalizzano quando sentono Angela dire averne completata soltanto una. Ad esempio, i partecipanti alla 72 ore, che scenderanno in campo domani, vengono considerati dei centometristi. Le sudafricane hanno chiesto il programma delle ultramaratone italiane, naturalmente come le intendono loro, per potere parteciparvi. Ed alla risposta negativa, hanno invitato Angela nel loro paese. In compenso, la britannica Sarah Barnett ama il nostro paese.

Domani, quarto giorno di dolori, le difficoltà aumentano. E’ indispensabile fare scendere in campo la testa.

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