Ci sono weekend che ti restano dentro, e questo è di quelli. Tre giorni a Livigno, tre gare per tutti — la 10, la 21 e la maratona — e ogni sera tutti in piscina o alla spa dell’hotel, che ormai è una sicurezza: cena buona, colazione abbondante e una maratona di felicità dal mattino alla notte.C’era chi correva per la prima volta e chi è veterano da una vita. E quest’anno, oltre alle mani sicure del club e a un’organizzazione perfetta, c’era tutto il Consiglio Direttivo in gara con noi, gomito a gomito. Oltre al ristoro ufficiale, insieme agli sponsor è spuntato un secondo ristoro dove sono arrivati panini, birra, qualche spritz e pure lo spumante: una festa nella festa, piena di amicizia. Grazie di cuore a Luciano e Anna per una convivialità gestita in vero stile alpino. Ancora grazie.Le gare sono partite per tre mattine dall’Acquagranda alle 9, sulla ciclopedonale di Livigno, con una deviazione di circa un chilometro nello splendido centro del paese. Si arrivava al quinto chilometro, dove chi faceva la 10 girava per chiudere la sua fatica, mentre 21 e maratona proseguivano fino al km 10.05 circa, un altro giro e poi l’arrivo della mezza, con nuovo giro di boa per i maratoneti che rifacevano tutto daccapo. Niente record, ma quanta felicità.E poi i colori: Italia, Austria, Cina, Giappone, Croazia, Slovenia, Grecia, Germania, Svizzera… gente da mezzo mondo, unita da una cosa sola, lo sport. Grazie club, grazie a tutti i partecipanti, grazie a tutti gli sponsor.E poi c’è chi ti insegna, senza dire una parola, cosa significa davvero la forza. Il nostro Mauro Tomasi, invitato dal Presidente e dal direttivo alla nostra Three Livigno, ha portato a casa tutte e tre le gare sulla sua “Ferrari”, con un braccio solo e lo spirito di un guerriero che non si ferma davanti a niente. Non chiede nulla, non ha bisogno di nulla — siamo noi che abbiamo bisogno di parlare di lui. Grazie Mauro: per me sei, e sarai sempre, unico. Un maestro di vita e di forza.Sabato sera la festa, a porte aperte, più di 60 persone. E qui viene il bello, quello che fa venire un po’ di groppo in gola: i giubilei. 100 maratone per Carla. 200 per Ivano. E… udite udite… 550 per la nostra Rosa. Cinquecentocinquanta. C’è poco da aggiungere, solo applausi. Non poteva mancare la lettura del brano del nostro dottore che, oltre a essere un professionista, è anche poeta e compositore di musica stupenda. Certi momenti non si spiegano, si vivono.La serata è andata avanti con il Presidente e Vicepresidente, che hanno illustrato le nuove gare e i prossimi impegni del club. Poi è toccato a Luciano, tutto sui ringraziamenti: al sindaco e all’amministrazione comunale, all’APT e alla coop che ha fornito pane, prosciutto e tutto il resto. Sponsor super, davvero. Grazie.Poi è toccato ad Alessandro chiedere alla platea di essere un po’ più creativi: mandate i vostri reportage per la rubrica del sito, che ha preso il piede giusto. Quindi inviate i vostri articoli, mi raccomando!Una bella notizia anche da Barby: è arrivato il nuovo corredo for season del nostro Favia. I capi si possono vedere e ordinare direttamente da Barbara, Massimo o Favia.E poi la nostra Carla, che porta avanti scartoffie e pratiche per la FIDAL e per il club: un lavoro silenzioso che non fa rumore, ma che serve eccome. Grazie. Tre giorni, tre gare, mille sorrisi. Livigno ci ha regalato l’ennesima maratona di felicità. E noi, come sempre, torniamo a casa più stanchi nelle gambe ma più ricchi nel cuore.
Ci vediamo al prossimo via.
Alessandro P.



























