
Certi giorni, in alta montagna o in mare quando è tempesta, l’uomo rimane incerto e inerme di fronte alla potenza della natura, sperimentando quello stato dell’esistenza che gli artisti romantici identificavano con il Sublime. Come in questo quadro di William Turner, Luci e ombre prima del diluvio, in cui l’uomo viene fatalmente attratto dalla bellezza di un crepuscolo gravido di terribili presagi.
Passata la tempesta, le Déluge, le intemperie della vita, oggi, nella mattina radiosa di Livigno, riecheggiano i versi del Leopardi, sereni in parte, ma rivelatori. Il piacere è figlio del dolore e solo dopo aver provato l’afflizione e la paura della tempesta (e chi non ha avuto tempeste e uragani nella propria esistenza?) possiamo capire appieno l’essenza della felicità, percepita sì come liberazione dal dolore, ma anche come purificazione e illuminazione.
Su un livello non biblico o letterario, ma pur tuttavia concreto e umano, la seconda giornata di competizioni qui a Livigno è stata l’incarnazione di questa atmosfera: andati a dormire nel mezzo della tempesta, i nostri atleti si sono risvegliati in una giornata luminosa di sole e agonismo, che hanno onorato impegnandosi al massimo: tutti, sia i nuovi arrivati per il weekend, sia coloro che avevano già ieri lottato duramente contro il vento.
Nella maratona si è ripetuta la classifica del primo giorno, con Gian Marco Tedaldi primo davanti a Daniele Tufo e a Pietro Custodi. Tedaldi (3h34’46”) e Tufo (3h40’54”), migliorano addirittura il loro crono, nonostante la fatica e il vento della maratona corsa ieri. Questo terzetto è ovviamente anche al comando della classifica generale dopo due giorni. Terza assoluta e prima della classifica femminile è Chiara Magni, la forte atleta della 101 Running, che chiude in 3:57:24, precedendo Carla Giacomel e Arianna Gil, dal Messico. La classifica generale femminile vede al comando proprio Arianna Gil, seguita da Cristiana Terenziani, che anche oggi termina ben sotto le 6 ore, e da Eleonora Palma.
Nella Mezza Maratona, vince Burkard Zozin Sudtirolen Laufverain in 1:44:20, seguito da Zétény Szaszavai-Farago in 1:49:49 e da Silvano Pasini in 1:53:18 e dall’olandese Pim Rinkes. L’ungherese conduce anche la classifica generale della mezza, essendosi ripetuto anche oggi con un crono sotto l’1:45′.
Per quanto riguarda la 10 km, oggi primo il britannico Andy Newton, seguito da Antonio Rateni e Ignazio Bonomo che cguida la classifica generale. Terza assoluta la britannica Alyssia Garside, seguita dalle due altrettanto forti atlete del Bahrain Mariam Almoayyed e Woafa Joozi, che sono in testa alla classifica generale.
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