ThreeLivigno Day2 un ponte sul fiume SPOL

Da oggi è stato rimesso il ponte sul fiume SPOL al km 10 del percorso per facilitare il superamento dello stesso e mantenere l’altimetria della maratona il più basso possibilibile. Pensarte che pur correndo a 2000 mt di altezza si ha una altimetria complessiva di solo 143 mt a giro pari a 286 per l’intera gara della maratona

Si parte infatti Livigno è una località dell’alta Valtellina posta a circa 1798 m di quota s.l.m., e si arriva a 1941 della Alpe che sale al passo della Forcola   correndo lungo la strada ciclabile asfaltata che percorre per oltre 10 km l’intera valle attraversata dal torrente Aqua Granda (Spöl in tedesco) che convoglia le proprie acque verso l’Inn (Eno in italiano) e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti alla regione geografica italiana.

L’Aqua Granda (Spol) scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l’altra metà scorre nell’Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, storicamente è stato accesso di difficilissima percorrenza e spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.

In questo scenario meraviglioso ha preso il via questa mattina alle 9:00 la seconda giornata di Three Livigno, un evento che ha segnato oggi un significativo aumento di presenze, con buone probabilità dovuto al fatto che è iniziato il weekend e ciò fa ben sperare anche per la chiusura di domani.

Sfondato oggi il numero dei 100 partenti. la gara entra nel vivo soprattutto per quanto riguarda quella che domani sarà la classifica finale delle tre prove. 

Il clima fantastico che ha accompagnato gli atleti in gara nella giornata di ieri e anche fino alle 15:00, ha lasciato il posto nel pomeriggio a uno di quei temporali estivi che ha reso più faticosi gli ultimi km dei runners ancora sul percorso, che ci piacere pensare, per rincuorarsi dal repentino cambio climatico, avranno pensato a ben altra acqua, vale a dire quella che li attendeva all’Alpen Bivio Resort, dove la piscina termale dell’hotel li ha accolti al loro arrivo.

A consolare tutti della doccia fuori programma e poi intervenuta la festa organizzata nel dopo cena, allietata ancora una volta dall’accompagnamento musicale del dottor Ceresa, che ha visto protagonisti due dei nostri soci, Simona Oggero, che ha festeggiato le 100 maratone e Giorgio Saracini, che invece ne ha festeggiate 250.

Il brindisi finale ha chiuso un’altra meravigliosa giornata trascorsa in questa valle magica e non nascondiamo un velo di malinconia perché domani calerà il sipario su questa quarta edizione, ma ci rincuora sapere che il prossimo anno torneremo.

ALLA THREE LIVIGNO ARRIVA IL RISCATTO DI OGGERO

Seconda delle tre tappe della Three Livigno e questa volta cambia il nome del vincitore. Correre in altura (siamo a 1.800 metri) non è facile, soprattutto per recuperare dagli sforzi ma Daniele Tufo (Naviglio Running Team) primo nella maratona inaugurale ha dimostrato di essere comunque pronto, anche se ha trovato un osso troppo duro in Nicolino Catalano (Atl.Solidale), vincitore in 3h16’44”. Per Tufo seconda piazza in 3h40’04” ma consolidamento della prima posizione generale su Giancarlo Racca (Club Super Marathon Italia, la società organizzatrice) terzo in 3h41’13”.

Nella prova femminile pronta reazione di Simona Oggero (Atl.Tusculum), seconda il primo giorno, che si aggiudica la prova in 4h23’14” con 13’41” su Tschireletsc Motta del Botswana e la lotta per la vittoria nella classifica generale si fa incandescente, con la Oggero che difende 10’01” sulla rivale africana. Terza posizione nella classifica di giornata per la russa Anastasiia Salnikova (Club Super Marathon Italia) a 27’03” (nella foto il podio).

Nella mezza maratona, dopo il podio tutto femminile e straniero del primo giorno, torna a primeggiare un italiano, Enrico Amadori (Berunners) in 1h32’11”, davanti a Giancarlo Floridia (Verde Pisello Group) a 27’32” e al marocchino Mohamed Taleb a 35’41”. Fra loro però s’inseriscono le donne e questa volta il successo è anche qui italiano con Alice Ratti che in 1h51’40” ha prevalso per 3’59” sulla polacca Marta Brynda, terza Laura Maffioli (Us Acli Atl.San Marco) a 11’28”.

Sui 10,5 km (il percorso di gara lungo le sponde del torrente Spoel, da ripetere più volte a seconda della distanza), prima piazza per Gabriele Pellegrineschi (Gruppo Podisti Resco 1909) che replica la vittoria del giorno prima in 44’12” e un notevole vantaggio su Massimo Peli (Circ.Ricreativo Cittanova), 13’02”, terzo Ignazio Enrico Di Lecce (Runners Pescara) a 18’41”. Due sorelle spagnole davanti a tutte, Laura e Irene De Miguel Gonzalez in 1h05’21”, classificate nell’ordine, con terza Barbara Graneri a 1’17”.

Domenica terza e ultima giornata di gare con partenza dall’Impianto Sportivo Acquagranda alle 9:00 e possibilità di prendere parte alla gara come giornalieri, versando 40, 20 oppure 10 euro a seconda del percorso.

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