di Franco Scarpa
TOKYO, 5 marzo 2023








E con la Maratona di Tokyo completate le six Majors Marathon della Abbott. Boston, Berlino, Chicago, Londra, New York ed infine Tokyo. Parliamo della Maratona perché parlare di Tokyo richiede tanto più spazio. Quest’anno finalmente aperta agli altri Paesi nonostante il recente aumento dei casi di Covid e l’uso delle mascherine è ancora vigente, almeno fino a marzo. Questo ha comportato l’obbligo di registrare su un applicazione speciale la temperatura ogni giorno per una settimana prima della gara e fare due tamponi, gentilmente concessi dall’organizzazione, e registrarne l’esito. Guai a far comparire ALERT che vorrebbe dire “Niente Maratona”. Controlli accurati sia all’expo che alla partenza, in una mattina freddina e ventosa, ma alla fune tutto va avanti. Ci trovo un bel gruppetto di soci del Club, tutti carichi a molla, e felici di esserci. Organizzazione della gara straordinaria con volontari, poliziotti e ogni altro necessario per garantire tutte le necessità: e gli eventuali problemi numerosità di bagni lungo il percorso praticamente ogni 1,5 km, ristori in abbondanza anche se solo idrici e qualche gel. Percorso tutto in città con tratti lunghissimi di incrocio con gli altri più veloci, cancelli orari ogni 5km, pronti a scattare e fermare i ritardatari, tempo complessivo 7 ore ma calcolati dallo sparo, quindi abbastanza penalizzati gli ultimi. Impressionante la velocità con la quale, appena transita l’ultimo, una brigata di lavoratori e camion blu raccogli rifiuti provvede a pulire le strade seguita da un camion idrante che le irrora di acqua e credo anche disinfettante. Precisi e cerimoniosi tutti ma il contraltare di questa organizzazione puntigliosa è che ogni variante, anche minima e legittima, crea scompiglio e panico anche per la scarsa diffusione della lungua inglese ( non parliamo di quella italiana). A parte questo città con tante varianti dove si alterna modernità e antichità. E ora dopo le six ? Boh si vedrà. Il Supermaratoneta trova sempre nuovi e stimolanti obiettivi


