TRENT’ANNI FA

Il 2 giugno a Berlino è rimosso il Checkpoint Charlie, il solo valico di frontiera esistente all’interno della città ai tempi del famoso muro di Berlino. Poi il 30 giugno la Germania Ovest e la Germania Est uniscono le loro economie. Il 2 settembre entra in vigore la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sabato 3 ottobre a Berlino ci fu la cerimonia ufficiale per la riunificazione delle due Germanie. I cinque Länder della Germania Orientale furono annessi alla Repubblica Federale Tedesca. Poi il 2° dicembre si tennero le prime elezioni federali dopo la riunificazione. Agli statunitensi Joseph E. Murray ed E. Donnal Thomas è assegnato il premio Nobel della Medicina, per le loro scoperte riguardanti il trapianto degli organi e di cellule nel trattamento delle patologie umane. 
CHIESA Il 1° gennaio è la 23^ Giornata Mondiale della Pace “Pace con Dio creatore. Pace con tutto il creato”, nell’11° anno di pontificato di papa s. Giovanni Paolo II. Così s’apre il messaggio: «Si avverte ai nostri giorni la crescente consapevolezza che la pace mondiale sia minacciata, oltre che dalla corsa agli armamenti, dai conflitti regionali e dalle ingiustizie tuttora esistenti nei popoli e tra le nazioni, anche dalla mancanza del dovuto rispetto per la natura, dal disordinato sfruttamento delle sue risorse e dal progressivo deterioramento della qualità della vita. Tale situazione genera un senso di precarietà e di insicurezza, che a sua volta favorisce forme di egoismo collettivo, di accaparramento e di prevaricazione» (n. 15). Poi vi è scritto: «Oggi la questione ecologica ha assunto tali dimensioni da coinvolgere la responsabilità di tutti» (n. 15).
ATLETICA LEGGERA Il 24 marzo al 18° Campionato del Mondo di Cross ad Aix Les Bains in Francia, vittoria per il marocchino Khalid Skah e per la statunitense Lynn Jennings con 5° posto per Nadia Dandolo. L’Italia è al 6° posto maschile tra le nazioni. La classica 100 km del Passatore del 26 maggio è vinta dal polacco Przemyslaw Jamont (6h38’53”) alla sua seconda 100 km e dall’ungherese Marta Vass (7h57’25”). Alla staffetta 24x1h di Asti a giugno per la prima volta due atleti africani partecipano alla gara: sono i senegalesi Adam Fall e Thiernò Diop. Dal 30 giugno al 7 luglio 1990, Budapest ha ospitato la 7^ edizione dei Campionati Europei Veterani. Era la prima volta che questa manifestazione era organizzata in un Paese dell’Est. 22 i record mondiali battuti, 36 quelli europei, 21 quelli italiani. L’Italia è presente con una rappresentativa di 230 ultraquarantenni, che si sono ben comportati, affermandosi in diverse gare. Luciano Acquarone (Cus Torino) vince la medaglia d’oro nella maratona, tra gli M55 e così Giovanni Bonora (Club Universo) tra gli M75. Altro oro in maratona per Severina Pesando (Cus Torino) tra le W45. Dall’8 al 12 agosto, Plovid in Ungheria ospita il 3° Campionato Mondiale Juniores. Nei 5.000 m, vittoria per l’etiope Byssa (13’44”59), 3° posto per Francesco Bennici (13’47”10”) e 6° per Stefano Baldini (13’54”38). Dal 27 agosto al 1° settembre si svolgono i Campionati Europei di Spalato. Vittoria in maratona per Gelindo Bordin (2h14’02”) davanti a Gianni Poli (2h14’55”). Salvatore Antibo vince i 5.000 m (13’22”) e i 10.000 m (27’41”27). Francesco Panetta è 1° nei 3.000 sp (8’12”66). Anna Maria Sidoti vince i 10 km di marcia (44’00”). Il 15 e 16 settembre alla 6^ Coppa del Mondo per Nazioni, a Telfes, in Austria, nel cross lungo (14,3 km) vittoria per Bertolla e nel cross corto (9,63 km) di Severino Bernardini. Numerosi piazzamenti degli azzurri e 1° posto sia nel cross lungo che in quello corto maschile nella classifica per Nazioni, mentre nel settore femminile l’Italia è al 2° posto dietro la Svizzera. Il 16 settembre il messicano Dionicio Ceron realizza a Philadelphia la migliore prestazione mondiale sulla mezza maratona (1h00’46”). La migliore prestazione stagionale italiana dell’anno è di Antonella Bizioli a Londra (2h31’34”) seguita da Emma Scaunich siglata al Campionato Italiano a Carpi (2h32’46”) e da Anna Villani ancora a Carpi (2h33’41”). 32 atlete sotto le 3h. Secondo la maxiclassifica pubblicata sulla rivista milanese Correre, sarebbero state 378 le atlete a concludere una maratona in Italia e all’estero, nel 1990. Per il settore maschile, miglior tempo stagionale per Gelindo Bordin a Boston (2h08’19”), 2^ migliore mondiale annuale e 14^ di sempre, seguito dall’altro azzurro Salvatore Bettiol a Londra (2h10’40”), 3° l’esordiente Severino Bernardini al Campionato Italiano a Carpi (2h11’53”). Il mitico stacanovista William Govi ha corso 22 maratone nel 1990, con 2 sotto le 3h. 8˙453 italiani sono stati finisher in almeno una maratona. Migliore prestazione mondiale femminile della portoghese Rosa Mota il 16 aprile alla 96^ Boston Marathon (2h25’24”). Il miglior tempo di sempre rimane dell’etiope Belayneh Dinsamo (2h06’50”) a Rotterdam (17.04.88) e della norvegese Ingrid Kristiansen (2h21’06”) a Londra (21.04.85). A quei tempi l’AIMS riconosceva le migliori prestazioni mondiali in maratona e non si parlava di “record” sulla distanza classica. Nella regione Lazio nasce il quindicennale Il Podista, che comprende risultati, percorsi di allenamento, barzellette e altro. Dal 18-24 novembre a Campbelltown in Nuova Zelanda c’è la 6 ore dove la neozelandese Sandra Barwick realizza la miglior prestazione mondiale femminile con 883,631 km.
ESPERIENZE DI VITA Nel 1990 lavoravo a Frosinone come impiegato. Inizialmente feci il pendolare, poi dormivo in un albergo, quindi trovavi una stanza in una mansarda. Dopo le canoniche otto ore di lavoro, nei giorni feriali correvo. Il programma era quello classico con corsa lenta continua 1h15’ il mercoledì e il venerdì, due lavori di variazioni il martedì e il giovedì, il lunedì e il sabato 1h e allunghi e la domenica il lungo o la gara. Quell’anno partecipai a circa un paio di gare al mese. Il 28 gennaio la “Regina d’Inverno”, la Maratonina dei Tre Comuni (Civita Castellana, Nepi, Castel Sant’Elia) di 23 km, molto frequentati dai podisti laziali (892 iscritti totali). Poi il Tris del Tevere, che comprendeva due mezze maratone e una 10 km sul giro dei Ponti, che poi sarà il percorso de La Corsa di Miguel delle prime edizioni. Il 18 marzo la classica 14^ Roma-Ostia sulla distanza di mezza maratona (1h18’47”), che registrò 3˙856 finisher e 20 nazioni partecipanti. Conservo la foto in cui corro sulla Via Ostiense e clicco un passaggio sull’orologio Casio, che moltissimi corridori avevano in quegli anni in cui ancora non esistevano né chip né gps, l’atletica era meno elettronica e più “artigianale”. La domenica sono andato sei volte tra febbraio ed aprile a correre l’allenamento di lungo al lago di Bracciano sui 36,6 km, un giro molto bello con alcune saliscendi e aria pura. C’erano Vincenzo Grenga, Maurizio Picca, Silvio Minervini, Giorgio Karajannins, Franco Daguanno e forse qualche altro. Era quasi una gara, sui 4’ al km e finale in progressione, ma ci divertivamo. Il 27 maggio partecipai alla 4^ BolognaMaratona. 1^ donna Franca Fiacconi in 2h46’41” su Maria Grazia Navacchia (3h00’41”) e 624 classificati. Giunsi 51° e 1° di categoria in 2h44’22”, vinsi una medaglia d’argento e un borsone New Balance, in una giornata molto calda. Come non dimenticare che sulla linea del traguardo a piazza Maggiore mi dovetti fermare, in quanto un vigile fece passare un autobus…

A giugno corsi a Ostia i 10˙000 m in pista in 35’13”6 in una gara con tanti partecipanti fra cui il 42enne Antonio Trabucco (1h09’ sulla mezza) e ancora oggi eccellente master. In estate un altro 10˙000 m a Casal del Marmo e un 5˙000 m alla Farnesina. Il 1° luglio il Giro del Velino sui 21,097 km con suggestivo passaggio alle Cascate delle Marmore. Il 19 agosto per la seconda volta partecipai all’Amatrice-Configno di 8,6 km una classica estiva internazionale IAAF sull’ondulato percorso abruzzese che ha avuto al via tanti campioni in quasi cinquant’anni di storia e quell’anno Alberto Cova.

Il 30 settembre partecipai alla 17^ Berlin International Marathon, unica mia gara estera, che quell’anno registrò il nuovo record di Steve Moneghetti (2h09’16”) e anche la migliore prestazione dell’anno con percorso variato, circa 20mila partecipanti da tutto il mondo. Per la prima volta la maratona è trasmessa in diretta dalla televisione tedesca. Partenza alle ore 9 dalla porta di Brandeburgo con pioggia e umidità. Chiusi in 2h53’49”, con alcuni problemi fisici e comunque una prestazione non ottimale soprattutto, in quanto la preparazione era stata effettuata nel periodo estivo. Non posso dimenticare all’arrivo in piazza KaDeWe la lunga fila di lettini per il massaggio post-gara e la doccia salutare all’aria aperta. Il 4 ottobre riprovai sui 42,195 km con la 5^ Venice Marathon, dal percorso affascinante lungo la riviera del Brenta. Pioggia continua lungo tutto il percorso e 2˙188 finisher. Sul ponte attorno al 32° km avvertii un dolorino al ginocchio, spostai il busto in avanti, modificando così i carichi e il problema scomparve. Terminai la maratona in 2h48’27” che ‒ quasi magicamente ‒ è 4’ al km precisi. A quei tempi la Venicemarathon era la 42,195 km italiana con il più alto numero d’iscritti e classificati con tempo massimo di 6 ore. A ottobre ricordo la Maratonina d’Autunno (1h19’) a Morena, un percorso molto suggestivo, verso i Castelli Romani e transito a Vermicino, il paese del piccolo Rampi, tragicamente scomparso. Il 1° novembre partecipai a un’altra classicissima romana, la Maratonina delle Tre Ville di 19,6 km (1h20’). Il 18 novembre partecipai alla 3^ Maratona di Romacapitale, dal percorso “simpatico”, meno centrale rispetto a quello odierno, con partenza al Colosseo, passaggi all’Eur, sulla Laurentina, gli ultimi chilometri sull’Appia Antica e arrivo allo stadio a Caracalla, poi battezzato “Nando Martellini”. Una vescica a sangue sotto il primo metatarso del piede destro, con le mie Nike Duellist leggerissime, categoria A1 di appena 165 grammi a cui ero molto affezionato (2h51’08” ). 1˙220 i finisher su 1˙450 partecipanti e vittorie straniere. Tassa iscrizione 20mila lire. Ancora a novembre partecipai a Corri al Tiburtino sui 10 km. Nel 1990 in Italia ci furono 22 maratone certificate.
                                                                                              STEFANO SEVERONI

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