TURIN CITY MARATHON

di Enzo Caporaso

TORINO, 6 novembre 2022

Dal 1919 ad oggi, sono 61 le edizioni delle maratone corse a Torino.

Con una storia così alle spalle, la maratona di Torino dovrebbe essere tra le più apprezzate al mondo.

Purtroppo così non è e dunque negli ultimi anni abbiamo assistito a un preoccupante calo di presenze alla maratona del capoluogo sabaudo, anche se va detto che negli ultimi tre anni la sfortuna: tra covid e alluvioni, ci ha messo del suo.

Questa volta però in barba al detto che vuole i torinesi “bōgia nen” (pigri), gli organizzatori si sono rimboccati le maniche presentando un edizione stellare della Turin city Marathon.

Da contraltare ai poco più di mille partecipanti, è stata una giornata di sole splendido, che ha consentito a tutti i partecipanti di godere al meglio delle bellezze del territorio, quelle di un percorso finalmente per gran parte dei 42 km, corsi sulle strade cittadine.

Particolarmente suggestivi alcuni passaggi, tra i quali mi piace sottolineare il giro che gli atleti hanno dovuto affrontare all’interno del motovelodromo Fausto Coppi, vero tempio del ciclismo epico, nonché negli anni 80 delle gesta del rugby torinese, protagonista nella serie A nazionale.

E poi quella partenza e arrivo nel salotto buono della città, quella Piazza Castello maestosa, da dove tutto assume una luce di grandezza, stracolma al traguardo di gente che non ha lesinato applausi, del primo all’ultimo dei partecipanti e anche questo dimostra la crescita di questa maratona, dimostrata anche dall’educazione dei torinesi lungo il percorso, che hanno dimostrato anch’essi di sentire loro questo evento sebbene nella veste di spettatori.

Ci aspettiamo adesso un ultimo sforzo da parte di amministrazione e organizzazione e cioè che il tempo limite possa essere aumentato per consentire a sempre più appassionati della distanza regina, di poter mettere Torino tra le gare preferite.

Nonostante un tempo limite di sole 5h.30, comunque diversi soci del Club Super Marathon Italia erano presenti al via: Matteo Di Beo, Francesca Ferrari, Angelo Cappuccio, Simone Leo, Diego Buffo, Enzo Caporaso, solo per citarne qualcuno.

Per la cronaca la vittoria ha arriso all’atleta italiano dell’Aeronautica Militare Giuseppe Gerratana che, alla sua seconda esperienza sulla distanza, si toglie la soddisfazione del primo posto, limando anche di 5 minuti il suo precedente PB col tempo di 2:13’00”. Il podio è stato completato da Hicam Boufars in 2h13’49” e dal keniano Tatiyia Karbolo in 2h18’46”

Tra le donne la vittoria è andata come da pronostico, alla keniana Dorine Jerop Murkomen, decima assolutain 2:32’37”. Piazze d’onore per Claudia Marietta in 2h46’28” e Federica Cicognani in 2h51’47”.

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