CASTIGLION D’ORCIA (SI) 22 APRILE 2023

Correre una Ultra Maratona nelle dolci colline toscane…..un sogno!
E quale miglior territorio se non la Val d’Orcia a far da scenario con i suoi paesaggi mai uguali, apparentemente dolci ma ingannatori per muscoli e gambe.
Le strade che l’attraversano sono le grandi vie che, in epoca romana, univano Roma all’Oltralpe, la Romea, la Cassia, la Francigena percorsa da Sigerico Arcivescovo di Canterbury e da molti illustri viandanti, guerrieri, santi e briganti; ne sono testimonianza le fortificazioni, i castelli, le Pievi medioevali ancora presenti sul territorio.
Ai piedi dell’Amiata, il vulcano spento più alto d’Italia, scorre il fiume Orcia, apparentemente un rigagnolo, ma capace di far sentire la sua forza se le piogge sono abbondanti; la valle è un susseguirsi di dolci colline la cui vegetazione e i suoi colori variano a secondo delle stagioni, i colori sterili delle argille delle biancane, i tufi dorati e le rocche che hanno ispirato artisti come i pittori senesi del rinascimento.

Terra di vento e deserto che può suscitare non solo sintonia armoniosa, ma anche ansia e solitudine ma mai indifferenza. Se qui vi soffermate penserete “ io in questo posto ci sono già stato”, può darsi che lo abbiate visto nei numerosi film girati o negli spot pubblicitari o in milioni di altre immagini o addirittura in una vita precedente, ma esserci dentro vi sorprenderà, sarete dentro il lungo sogno.
Questa è la Val d’Orcia, terra dove ancora l’agricoltura non si è arresa al progresso e ancora oggi propone al mondo intero sapori prelibati come i famosi vini che meritano appellativi aristocratici come il “RE” Brunello e il “NOBILE” Montepulciano e l’astro nascente Orcia Rosso, formaggi unici come il pecorino di Pienza e quella cucina “povera”che ha dato origine alla dieta Mediterranea, e … la gente, la popolazione, che continua ad accogliere i viandanti e a renderli partecipi di una sincera convivialità.
Gli organizzatori nel disegnare il percorso hanno pensato al viaggio dei viandanti e pellegrini che hanno attraversato a piedi questa terra per secoli; perchè correre qui, in queste terre, sarà come essere uno di loro “viandanti di un tempo che fu” un sogno ad occhi aperti.


