Ma buongiorno Super Maratoneti, Ultra Maratoneti e accompagnatori al seguito! Che sia stato un weekend di bellissima fatica, panorami incantevoli e grandi risate è ormai cosa nota, ma ripercorriamo insieme le tappe della nostra bella spedizione alla 50 km del Gran Sasso.
Tutto ha inizio di sabato. Equipaggio di punta: il sottoscritto Alessandro, l’immancabile “Barby c’è” (al secolo Barbara) e Claudio, unitosi a noi da Bologna. La prima vera prova di pazienza della giornata? La A14! Un’odissea su gomma tra esodi estivi e cambi turno autostradali che ci ha fatto un’affettuosa e lentissima compagnia fin quasi a Pescara.
Arrivati finalmente nel borgo da cartolina di Santo Stefano di Sessanio, abbiamo preso possesso del nostro alloggio: la mitica ex scuola elementare, da noi affettuosamente ribattezzata “la casa del sindaco”. Lì si è svolto un momento davvero indimenticabile, un vero e proprio “allenamento di squadra” assolutamente voluto: la Barby C’è e Claudio si sono messi di buona lena a gonfiare il materassino a bocca, soffiando con tutto il fiato rimasto. Io me li sono guardati con calma da vero Coach per 4 o 5 minuti, valutando la loro resistenza respiratoria, prima di tirare fuori dalla borsa la mia pompa nuova di zecca e completare l’opera in un secondo, tra le risate di tutti!
Domenica mattina, ore 8:00 spaccate: via alla gara! Allestita la mia macchina come allegro mezzo di fine corsa — ben equipaggiata con tabelloni, riserve d’acqua e qualche buon alimento per i nostri atleti — ci siamo incamminati verso Campo Imperatore.
La salita ai piedi del Gran Sasso ha fatto lavorare per bene le gambe, ma i nostri atleti non si sono fatti scoraggiare nemmeno dal caldo. Verso le 13:00, nelle ore centrali, un nuvolone di passaggio ha fatto capolino, ma i nostri ultimi corridori sono stati così bravi e lesti da non prendersi nemmeno una goccia di pioggia! Ovviamente Campo Imperatore ha fatto sentire la sua frizzante natura: un bel vento forte sulla Piana che ci ha regalato un sacco di aria fresca e tanta energia. Risultato? Pur con qualche piccolo ritardo di coda, tutti i nostri alfieri sono arrivati sani, salvi e felicissimi al traguardo!
Una piccola proposta da “amici della corsa”
Visto il percorso, la pendenza importante e la bellezza di un paesaggio che merita davvero di essere ammirato con calma, il Club vorrebbe lanciare un’idea simpatica e informale agli amici dell’organizzazione: che ne dite di regalare un’oretta in più sul tempo limite, portandolo complessivamente a 9 ore?
Ci sembra una scelta davvero equa e a misura di corridore, a patto di mantenere una regola ben precisa: 9 ore massime per tutti, e chi va oltre viene sportivamente squalificato. Preghiamo di cuore gli organizzatori di valutare se sia fattibile per la prossima edizione… nel frattempo noi continuiamo a festeggiare la bella giornata!
Al prossimo traguardo, Super Maratoneti, Ultra Maratoneti e non!


















Scusa che problemi ci sono se un organizzatore decide di aspettare fino all ultimo concorrente?