Il profumo del record, il fine settimana e la bella giornata hanno richiamato un folto pubblico e favorito iniziative. Il Servizio Sanitario Regionale ha presentato il progetto: “Positivo alla salute”; l’AVIS ha impiantato un gazebo; la Lindt ha offerto cioccolata calda; una mongolfiera s’è levata da terra; i rugbisti della locale squadra hanno fatto qualche giro di pista con Antonio Tallarita. Se alla maratona di una grande città straniera ci propinano le ragazze pon pon, è cosa buona e giusta; se cose più innocenti si organizzano dalle nostre parti, si tratta di circo!
Il numero dei concorrenti è aumentato. Sulla linea della partenza, si sono schierati:
Alla mezza maratona: Livornese Gaspare (1:56:14), Riccio Guido (2:15:13).
Alla Maratona: Borella Santo (3:34:37), Petruzzelli Massimo (3:56:12), Giorgio Stefano (4:05:24), Rizzitelli Michele (4:33:20), Gargano Angela (4:42:39), Gemma Lorenzo (4:43:50), Cera Gianpaolo (5:15:14), Paracchini Roberto (5:19:20), M0cellin Marina (5:53:01), Toschi Gianfranco (6:41:36) e Funghi Enzo (6:41:36).
Alla 50 km: Du Bien Sen (5:50:14), Ancora Vito Piero (5:57:29).
Alla 100 km: Mammoli Antonio (8:22:35), Tallarita Antonio (13:46:21), Santarini Stefano ( 11:21:05).
Alla 6 Ore: Capecci Francesco (54,166 km), Stampfer (51,100 km), Casotti Paolo (49,055).
Per Tallarita, questo, è il giorno prima degli esami. Dal fatto che domani tutto è finito, trae gli ultimi spiccioli di energia. Metabolismo lipidico, glucidico e protidico non contano più. E’ tutta questione di energia nervosa.
Tutte comprensibili le critiche a queste gare, durissime e noiosissime anche per me. Per concluderle ci vuole una forza morale che non posseggo. Ma non fa parte del mio costume rifugiarmi nel “Nondum matura est”. I commenti negativi non sono, però, originali: nihil sub sole novi!. Dice, infatti, il saggio: “Chi sa fa, chi non sa insegna”.


