UMS19 da Milano a Sanremo: 285 km di corsa estrema. Classifica finale

Si ringraziano i comuni patrocinatori, in particolare il Comune di Milano, che oltre a supportare l’evento, ha donato ai partecipanti, la prestigiosa cornice della palazzina Appiani, nel Parco Sempione, tribuna d’onore dell’Arena civica Gianni Brera, per salutare i partecipanti delle 13 nazioni protagoniste: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Italia, Ungheria, Indonesia, Isola di Man, Olanda, Filippine, Portogallo, Svizzera e USA. Si ringraziano il Comune di Ovada e il Comune di Sanremo per la gradita ospitalità e tutte le altre amministrazioni comunali che hanno contribuito ad agevolare gli aspetti logistici e di sicurezza, cruciali per la messa in sicurezza dei partecipanti.

L’evento si è chiuso l’altro ieri, lunedì 29 aprile alle 23.30 a Sanremo con la premiazione di tutti i finisher e la cena di gala.

Il bilancio sportivo e umano è più che positivo, per un’edizione record con ben 73 partecipanti in Single Stage (modalità singolo corridore) e 55 frazionisti divisi in 11 staffette:

• Dopo ben quattro anni, un atleta italiano torna a far suonare l’inno d’Italia e si aggiudica il primo posto. È il giovane Matteo Ceroni, 39 anni, che ha gestito molto attentamente le energie, rimanendo sempre fra i primi posti, durante tutta la manifestazione: terzo al Checkpoint di Casteggio, secondo al Checkpoint di Ovada e di Genova Voltri, in un epico testa a testa che lo ha visto entrare contemporaneamente al Checkpoint di Borghetto Santo Spirito insieme al pluricampione Portoghese Joao Oliveira e all’outsider Ceco Petr Valek, per poi letteralmente iniziare una cavalcata di 61 km fino a Sanremo dove ha staccato tutti arrivando a toccare per primo l’acqua del mar ligure in 31h13’, con un distacco di ben 1h05’ sul secondo.

• Secondo posto per Petr Valek – Repubblica Ceca – in 32h18’ che è riuscito a precedere un sorprendente Peter Toldi (Ungheria), giunto al traguardo in 32h30’. Quarto posto per Oliveira in 33h14’.

• Si aggiudica il primo posto femminile Elena Fabiani, 14° assoluta, atleta della nazionale italiana di 24h con oltre tre ore di anticipo sul tempo limite e fissando il crono a 44h41’.

• Il record del percorso, siglato nel 2018 dal russo Ivan Zaborskij per 29h46’, non è stato battuto, complice il caldo torrido che ha caratterizzato la manifestazione sia in Lombardia sia in Piemonte, portando, in 4 casi a interventi della Croce Rossa Italiana (comitato di Genova) per contrastare la disidratazione degli atleti.

• La modalità a staffetta registra un clamoroso record! I 5 atleti del BergTeam sono riusciti a coprire la distanza da Milano a Sanremo in meno di 24h, precisamente in 23h29’, migliorando il record, sempre detenuto dalla stessa formazione, e registrato nel 2018 per 24h44’. Possiamo dunque affermare che correre da Milano a Sanremo è possibile ma non solo… si può fare anche in giornata.

• Un’edizione record anche per la solidarietà e la presenza di ben 8 Onlus che hanno beneficiato dello sforzo atletico di questi impavidi runner: Comitato 8 Ottobre 2001, per il sostegno delle famiglie delle vittime del disastro aereo di Linate (runner Anja Hav Thomsen), Azione 6 Aprile 2000, per l’inclusione scolastica (runner Delia Costantini), Cieli Azzurri, per la chirurgia pediatrica delle malattie rare (runner Genny Battaglia), Vaincre Parkinson Grand Est per il sostegno della ricerca sulla sindrome di Parkinson (runner Daniel Hiegel), Dynamo Camp, per le terapie ricreative per bimbi affetti da patologie gravi o croniche, Insuperabili Reset Academy, per l’accesso allo sport per ragazzi con disabilità a 360°, Tutti per ATTA, per il sostegno e l’assistenza dei bimbi inguaribili e Tutti per Fabio, per la sensibilizzazione e formazione sulla defibrillazione precoce e acquisto di defibrillatori automatici esterni (DAE).

• In particolare si segnala che, per la prima volta e grazie alle tre staffette organizzate dalla Onlus Tutti per Fabio, i runner sono stati assistiti durante la loro prestazione, da un gruppo di biciclette dotate di DAE che ha fornito supporto laico aggiuntivo alla Croce Rossa Italiana (comitato di Genova) per la tutela dei partecipanti.

• In mezzo, come in coda, tante storie, tante appassionanti vicende:

• quella di Vincenzo Santillo, che alla vigilia della partenza ha subito il furto di tutto il suo equipaggiamento per correre, per chi sa, un fattore chiave di riuscita per questi tipi di prestazioni. Con un solo post sulla pagina ufficiale di UMS, per richiamare attenzione su questo accadimento, Impossible Target ha fatto pervenire a mezzo di molti atleti partecipanti, delle loro crew e di semplici simpatizzanti di UMS, così tanto materiale da ricostituire tutto il corredo per permettere allo sventurato atleta di partire e di giungere a Sanremo con l’ottimo tempo di 44h30’.

• La prestazione del francese Jean-Louis Valderrama, che ha coperto la distanza correndo con solo dei sandali e “tirando” l’ultimo tratto con una velocità impressionante per star dentro il limite orario delle 48h: giunto felicemente con la sua camicia hawaiana in 47h57’.

• La sesta partecipazione consecutiva di Liz Bauer, una fra le Ultramaratonete più famose degli Stati Uniti, giunta a Sanremo nel giorno del suo compleanno e premiata con la targa di Senatrice di UMS per la sua costante presenza, come anche per i Senatori Joao Oliveira e l’italiano Daniele Drago, anche loro premiati con apposita targa.

• L’arrivo emozionante di Davide Montuori, accolto, sulla riva del mare di Sanremo, dalla moglie al suo ottavo mese di gravidanza. Congratulazioni!

• Molte accoppiate, hanno visto i runner affrontare il percorso insieme, a sottolineare lo spirito non competitivo della manifestazione: i fratelli Daniele e Cristiano Rollo, Fulvio Moneghini e Roberto Casoni, i danesi Per Ree e Carsten Friis, Agnese Casu e Antonio Calabrese.

• E infine l’epopea di Michele Zocco, soprannominato Zock n’ Roll, giunto a Ovada al 120° km, in semiparalisi da sforzo all’anca, ma che, con ostinata Forza di Volontà, ha voluto continuare fino a Sanremo, contro ogni ostacolo fisico e psichico, pur chiudendo oltre il tempo limite (56h30’) e per questo venendo tanto atteso e festeggiato come “Arrivato”, in pieno spirito solidale e Ultra, fra due ali di una folla che, formatasi per la programmata cerimonia dei trofei, si è poi trasformata in una celebrazione corale della sua tenacia.

• Un tasso di finisher superiore rispetto al 2018 (60%): nel 2019 ben 44 atleti, della Single Stage, su 62 (oltre il 70%) è riuscito a toccare l’acqua del mare di Sanremo.

Impossible Target ha garantito una webcronca continua grazie a un live-posting di oltre 60 ore, uno story-telling a cura di Elena Mittino, che ha donato incancellabili ricordi sulla pagina facebook dell’evento (https://www.facebook.com/ultramilanosanremo/), anche grazie al docufilm finale di Armando Cosentino – ARMAX che, in a poche ore dalla termine della manifestazione ha proiettato in premiere, durante la cena di gala, il video disponibile al link https://youtu.be/DMEjh1zaHwk.

Impossible Target, con un ultimo pizzico di soddisfazione, è orgogliosa di riportare il ringraziamento da parte di tutti gli atleti, delle loro crew e dei loro familiari e fan per la capacità organizzativa dimostrata, anche nel gestire le normali criticità che in una gara sviluppata in lunghezza, si sono puntualmente presentate. Tutto ciò è stato condotto senza alcuna sbavatura e grazie al supporto di 16 volontari capitanati da Giacomo Lopopolo (Presidente di Impossible Target) e Simone Leo (Direttore di Gara, oltre che Vicepresidente della Società), che hanno prestato attenzione a ogni singolo partecipante, sin dalla partenza, sia durante lo sforzo atletico e finanche all’arrivo, in cui tutti, ma proprio tutti i finisher, sono stati celebrati con musica, abbracci, medaglia, foto e trofeo, all’atto del tocco del mare. Uno per uno, singolarmente e ogni volta che si registrava un arrivo, veniva organizzato un comitato di accoglienza gioioso, per rendere onore alla straordinaria prestazione atletica dimostrata. Impossible Target è stata in grado, anche quest’anno, di tutelare la sicurezza e il rispetto delle regole, grazie alla tecnologia GPS e ai tracker satellitari di cui erano dotati tutti gli atleti di UMS, unica manifestazione in Italia a garantire un servizio di questo tipo e con un livello di precisione al centimetro, consultabile attraverso un’applicazione web dedicata in cui tutti, partecipanti, organizzatori, familiari da casa e fan, potevano controllare i progressi degli Ultramaratoneti sul campo, oltre alla disponibilità di un tracciato GPS aggiuntivo su Google maps, un booklet digitale e cartaceo per le emergenze e una segnaletica verde/bianca fosforescente lungo tutto il percorso, a minimo impatto ambientale (durata dello spray di soli 10 giorni prima del suo dissolvimento).

Ci permettiamo di allegare i video della partenza da Milano, il video di Armando Cosentino e uno dei tanti video degli arrivi a Sanremo, tre momenti significativi in cui tre regioni d’Italia e 54 comuni hanno brillato per sportività e hanno fatto da scenario straordinario alla prestazione atletica dei più forti Ultramaratoneti della storia, nonché rappresentanti delle rispettive selezioni nazionali.

• La partenza https://youtu.be/ipfpUWCCYN0

• L’arrivo: Matteo Ceroni, primo assoluto https://youtu.be/itFYlD527d8.

• Il docufilm by Armando Cosentino https://youtu.be/DMEjh1zaHwk.

• I risultati https://tinyurl.com/y645rv7y

• La nostra storia https://www.facebook.com/ultramilanosanremo/.

Giacomo Lopopolo – Impossible Target ASD

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