Tutti lo conoscono e lo hanno nel cuore. Oggi 25 aprile 2026 il suo bel giro di Boa degli 80 anni. Ha festeggiato chiamando a se amici parenti ed alcuni maratoneti nella sua San Benedetto. Tanti i discorsi e i ricordi durante il lungo pranzo a base di Pesce da lui offerto all’Hotel Sporting di San Benedetto del Tronto.
Il Presidente Paolo Gino con il Vice Presidente Massimo Faleo hanno iniziato con una prolusione e la consegna delle targhe del Club Supermarathon con questo discorso:
“Auguri per i tuoi 80 anni. Ottant’anni caratterizzati da instancabile dedizione alla corsa, mai sopita passione per l’organizzazione e una linea sottile che ti ha sempre contraddistinto per l’alto valore morale ed atletico come vice presidente del Club Supermarathon Italia .Questo regalo e questa targa che vai a ricevere oggi ti sia di sprono per cominciare a raccogliere le idee per le tue prossime avventure. Che tu possa, anche, iniziare a tessere un ricco memoriale con quell’amabile scrittura che c’hai donato durante i tristi mesi del covid-19. Paolo e Simona e Club Supermarathon Italia “
Tra i tanti aneddoti della celebrazione il Presidente ha letto il racconto che Francesco scrisse il 25 aprile 2020 nel giorno del suo compleanno di sei anni fa quando fu costretto a correre la 50 di Romagna nell’isolato attorno a casa sua. Tale racconto è riportato nel libro del Club “FAMOLA STRANA, DAJE AL VIRUS” nella sezione libri del nostro sito:
ROMAGNA “MIA”! di Francesco Capecci Alzarsi al mattino alle 3,45 per fare una 50 km, meglio non dirlo a nessuno. Piccola colazione, vestirsi, pronti, partenza, via. Solito percorso di 800 mt. Alle 4,20 è ancora buio ma il percorso è illuminato a sufficienza, è ancora freddino ma non mi lamento tanto sono abituato, i primi 3 giri li faccio in compagnia del mio cane, (Nina) poi visto che la “vecchietta” (Nina) si è stancata, la faccio rientrare. Oggi è il mio compleanno, da molti anni lo “festeggio” correndo una Maratona e spesso mi è capitato di fare anche la doppietta. Oggi sarebbe stata la 10^ presenza alla 50 km di Romagna “mia”, non so perché ma queste “gare” tipo la 100 km del passatore e altre Ultramaratone hanno un fascino diverso da le altre, c’è un’armonia speciale, (a me fa questo effetto). Intanto mia moglie mi sta preparando sicuramente qualcosa di speciale, ogni tanto si affaccia per vedere se ho bisogno di qualcosa, e mi scatta delle foto. In tutte queste ore in solitudine i pensieri sono tanti, purtroppo in questo momento che stiamo vivendo, non sono pensieri belli, ad esempio, in settimana un nostro carissimo Amico Ultramaratoneta Giovanni di Roma ci ha annunciato che Osvaldo sta migliorando, il brutto è passato, queste sono belle notizie. FORZA OSVALDO. La 50 km di Romagna mia l’ho portata a termine, 63 giri conclusi, con calma doccia, poi a tavola, bauletti ricotta e spinaci (questa è la sorpresa che mi ha preparato mia moglie), ma la torta mi è stata fatta da una signora amica di famiglia (Marisa) veramente favolosa, a base di frutta di stagione. Alla prossima Maratona del riso e Collemarathon. Saluti a tutti, CE LA FAREMO.
Massimo Faleo ha raccontato come Capecci è stato per lui il Padre Spirituale della Maratona e che a Carapelle 20 anni fa gli consegnò come membro del Direttivo del Club il gagliardetto delle 100 facendolo entrare nel Club.
Antonio Tallarita lo ha battezzato San Francesco del Tronto ha raccontato della sua umiltà e caparbietà nel portare a termine gare e progetti ed ha svelato che i 302 km corsi nella 48 ore di Cinisello sono dovuti alla sua forza nello spronarlo giro per giro e nei momenti di crisi continuamente.
Lo speaker che ha condotto le tante maratone sulla sabbia ha raccontato invece come nella prima maratona corsa a Martinsicuro dopo il muro del 30 Francesco lo avesse veramente sospinto all’arrivo a suon di bastonate suscitando le risate di tutti i commensali.
Michele Rizzitelli con un appassionato discorso come suo uso a riportato a galla vecchie competizioni sottolineandone le doti umane di serietà e dirittura morale.
Angela Gargano invece ha ricordato che dietro un grande uomo c’è sempre un grande donna, provocando un’ovazione per la moglie Anna buona maratoneta con un best time di 3:53:00.
Infine il Presidente ha concluso la giornata dicendo che dopo 80 anni, 835 maratone corse, 21 maratone sulla sabbia organizzate più un centinaio di altre sei ore e corse minori Francesco Capecci è giunto al suo GIRO DI BOA.
Per questo ha concluso citando un altro suo racconto dallo stesso Libro:
LA MIA 6 ORE SOTTO LE STELLE di Francesco Capecci
Questa notte il cielo sopra a San Benedetto era tutto stellato, allora ho preso la decisione di fare la 6 ore sotto le stelle. Ore 4.00, mi sono diretto sul molo Sud, mi sono dato il via, il percorso collaudato e rimisurato, 1,500 mt a giro, a quest’ora il molo è deserto (o quasi), visto che l’illuminazione è abbastanza scarsa. Qui fino a pochi anni fa organizzavo la 6 ore (appunto) sotto le stelle. Ricordo il primo anno, fu uno spettacolo nello spettacolo, coincise con La Notte Bianca, partenza alle ore 24, dopo un’ora a sorpresa, poco distante sulla scogliera verso Sud da dove eravamo noi ha correre, iniziano i fuochi d’artificio, che spettacolo, per quelli che avevano fatto il giro di boa e tornavano verso la partenza se li trovarono davanti, per coloro che andavano sul lato opposto dovettero voltarsi per vedere lo spettacolo, ma anche loro al giro di boa potettero vederli senza voltarsi, anche perché la durata fu abbastanza lunga.
BUON GIRO DI BOA FRANCESCO !

















