Un grande esempio di condivisione

foto 2Per me, ormai parla la saggezza di Madre Teresa, che suggerisce: “Quando non puoi più correre, cammina veloce; quando non puoi più camminare veloce, cammina…” Non sono proprio arrivato all’uso del bastone, tuttavia, imperterrito non mi trattengo. Il percorso conta più del traguardo; essere veloci non vuol dire avere fretta, consiglio di Alex Zanardi, pienamente seguito dall’amico Lomuscio Eligio, grande, col buio incombente e Cagnano ancora lontano oltre 3 km.

Col tergiversare, dimentico il riferimento all’evento: 14 giugno, Cagnano Varano, unica giornata di vero sport, magnifica accoglienza, patria di Pasquale Giuliani e Don Luca D’Elia, parroco di Santa Maria della Pietà, maratoneta ed ultra, splendido nella forma fisica e mentale. Sino a tarda notte, sempre coinvolgente con gli ospiti, durante la partita Italia-Inghilterra in maxi schermo.

Poche volte, dopo le gare, siamo predisposti all’intrattenimento, dialogo, partecipazione corale, comunione; soltanto ad alcune sei ore. Generalmente il presupposto della condivisione. A Cagnano, nello spazio retrostante il vecchio comune, confusione di corpi e menti, atleti stanchi, felici, familiari gioiosi, lunghi tavoli ricolmi di succulenti piatti, accompagnati da birra e corposo vino foggiano. Il tutto corroborato da accompagnamento di musica e gruppi di giovani ballerini festanti. L’unicità del contesto sconvolge la naturale equazione di spazio- tempo.

foto 3Alle 22, quando, ahimè, taglio il traguardo, dopo ben sette ore, è pieno il Corso Giannone, sul traguardo ancora accoglienza festante, il buon Renato speaker, anch’esso coinvolto, che annuncia il mio arrivo. Dopo oltre mezz’ora, fatta la doccia, ritorno alle ore 23, ancora in pieno convivio, Pasquale Giuliani è circondato da amici pugliesi e del nord, quali alcuni atleti andriesi, Caterina Lazzarotto, Adriano Boldrin, Vito Antonio Ancora, che gli rivolgono non complimenti di circostanza, ma sinceri, vivi ringraziamenti per la giornata trascorsa. Mi sono sentito partecipe, felice per Don Luca e Pasquale, premiati dal riconoscimento di atleti che hanno girato e conosciuto il nostro mondo del podismo negli aspetti positivi e non.

Che dire della gara nel durante: ineccepibile il confort e rispondenza dei ristori. Efficaci, disponibili gli assistenti, varia, abbondante la gamma delle bevande ed alimenti. Tra le righe, evidente la mano, regia di Don luca nell’organizzare l’assistenza. Da ricordare due macchine, con luci intermittenti, all’ultimo ristoro, in piena oscurità a dar sicurezza ed assistenza agli ultimi ancora in gara.

Ricordo con piacere quando ho incrociato Zecchino Luisa, seconda donna nella 50 Km, mentre scende rapida con passo felpato ed io a salire, ancora distante dal giro di boa di Sannicandro. Il tempo di 04.27.45 nella maratona del nostro Presidente, Bigi Luciano, che saluto, sempre molto bravo, documenta la difficoltà e l’asprezza del percorso, comunque tra i più affascinanti per fauna, flora, la vista continua dei laghi di Varano e Lesina, Cagnano in alto, Carpino incastonato, splendenti di luce nel buio della sera.

Un saluto a tutti, particolarmente al caro Mario Di Monte, che ha avuto la grazia di far dono di una maglietta col logo del nostro Club, per festeggiare le 100 maratone.

Pasquale, Don Luca ci vediamo, spero, il prossimo anno.

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