La corsa e le scarpe da ginnastica come unica distrazione dalla famiglia, quattro figli da crescere insieme all’amatissima Anna Laura, scomparsa nel 2015: “Sono tutti laureati e con una bellissima famiglia” sorride fiero. In testa già i prossimi traguardi: “Farò sicuramente la mezza maratona di Livorno e poi quella di Pisa a dicembre. Fermarmi? Non ci penso minimamente: sto solo riflettendo se continuare a fare maratone oppure dedicarmi a distanze leggermente più brevi” sorride. Non ci sono elisir di lunga vita nel percorso di Squadrone, una vocazione per la corsa scoperta quando ancora indossava la divisa, ma coltivata e approfondita soprattutto dopo, una volta in pensione. O forse sì, un segreto c’è: “Trucchi? Bisogna allenarsi con costanza: io lo faccio almeno tre volte a settimane. E poi con la vita all’aria aperta: lei ha visto l’orto, ma qua vicino ho anche degli olivi e mi occupo personalmente di tutto”. Guai parlargli di dieta: “Io mangio tutto ma senza esagerare: non rinuncio nemmeno a un goccio di vino”. Poi indica una foto: “E’ la Basilica di San Piero a Grado: insieme a tanti altri sono impegnato per far rivivere il nostro campanile. Qualche anno fa sembrava tutto fatto e poi non se ne è saputo più nulla: voi mica potete darci una mano?” Nella vita di Angelo Squadrone ci sono ancora tanti traguardi da tagliare.




