
L’attività del Club Super Marathon Italia, dallo scorso 5 dicembre, si eleva dal pur nobile livello amatoriale stabilito dal suo fondatore, ad uno stadio superiore.
La Federazione Italiana di Atletica Leggera a firma del suo Presidente Stefano Mei,(nella foto) numero di protocollo documento 7872, ha riconosciuto al Club il “patrocinio per l’attività praticata di controllo e validazione delle maratone e ultra portate a termine da atleti italiani.”
Questo risultato premia il lavoro e la dedizione di tanti anni e in particolare quello di quest’ultimo quadriennio, che ci ha visto crescere in maniera esponenziale.
Una nuova pagina nella storia del popolo delle lunghe è stata scritta e il Club Super Marathon Italia continuerà a vigilare per il bene e per la salute degli atleti e delle atlete amanti delle lunghe distanze.
Da anni combattiamo una battaglia seria affinché tutte le gare inserite nei singoli palmarès, siano gare valide a tutti gli effetti e non semplici ritrovi tra amici, privi di qualsiasi controllo e regola per la sicurezza dei partecipanti e della regolarità di distanze e cronometraggi.
Il Club ritiene che per il rispetto di ogni singolo nome contenuto nella lista dei maratoneti e ultramaratoneti, sia doveroso che venga controllata la regolarità di ogni singola gara della quale viene richiesto l’inserimento, su questo abbiamo sempre vigilato e continueremo a vigilare.
Al fine di fare comprendere a chi pensa che un ritrovo tra amici che corrono insieme distanze equivalenti o superiori ai 42,295 Km non può essere considerata una maratona, pubblichiamo qui di seguito uno stralcio del regolamento Fidal al quale ogni organizzatore e/o ente di promozione riconosciuto, è impegnato a tenersi:
Art. 36 –
La tassa iscrizione gara dà diritto ai seguenti servizi: – Pettorale gara; – Rilevazione dei
tempi (cronometraggio manuale o chip); – Stesura dell’ordine d’arrivo; – Assistenza
medica (medico di servizio più ambulanza); – Eventuali premi di classifica segnalati sul
regolamento della manifestazione; – Servizi igienici posizionati sia alla partenza che
all’arrivo; – Distribuzione di acqua potabile/spugnaggi/ristori, secondo quanto previsto dalla
Regola 55.8 RT del RTI del Regolamento Tecnico Internazionale.
Art. 43 –
1. Tutte le manifestazioni non stadia autorizzate dalla FIDAL sono gestite e controllate dal Gruppo Giudici Gare, nel rispetto del Regolamento Tecnico
Internazionale. Questo punto rappresenta un elemento fondamentale, non a caso la UISP
in assenza di propri giudici, può richiedere alla FIDAL l’invio di propri giudici.
2. È compito esclusivo del Gruppo Giudici Gare garantire il rispetto del Regolamento
Tecnico Internazionale, ufficializzare i risultati ed avviare le procedure per la omologazione
dei primati da parte degli Organi Federali Competenti e, attraverso essi, da parte della WA e della EA.
3. Per gestione e controllo della manifestazione da parte dei Giudici, in aggiunta a quanto
previsto nel precedente punto n. 2, si intende: a) verifica della regolarità e funzionalità
degli impianti, delle attrezzature e dei percorsi di gara; b) rispetto del programma orario; c)
controllo delle iscrizioni e delle partecipazioni; d) gestione completa dello svolgimento
delle gare attraverso la rilevazione delle misure e degli ordini di arrivo; e) ufficializzazione
dei risultati conseguiti; f) gestione delle controversie tecniche relative alla partecipazione
alle gare ed al loro svolgimento; g) assistenza al Controllo antidoping.
4. La rilevazione dei tempi può essere effettuata esclusivamente dai Giudici Self-
Crono abilitati, dalla F.I.Cr. o da primarie companies in virtù di specifici contratti
stipulati di volta in volta con la FIDAL o con l’Organizzatore.
È consentito l’utilizzo di attrezzature omologate previa verifica da parte dei Giudici.
A questa si aggiunga come l’Art. 119 del Regio Decreto del 6 maggio 1940, n. 635, in
esecuzione del Regio Decreto n. 773 del 18 giugno 1931 “Testo Unico delle Leggi di
Pubblica Sicurezza – TULPS”, relativamente alla licenza per spettacoli e trattenimenti
pubblici, prevede che “tra le condizioni da imporsi nelle licenza deve essere compresa
quella di provvedere al servizio di assistenza sanitaria per i casi di infortunio”.
Le normative FIDAL in vigore prevedono l’obbligatorietà dell’assistenza medica. La
presenza del medico di servizio è obbligatoria, ed indispensabile affinché il Direttore di
Riunione/Delegato Tecnico dia inizio alla manifestazione.
Per le manifestazioni non-stadia la presenza di una o più ambulanze (di cui una almeno
di rianimazione con defibrillatore) deve essere obbligatoriamente presa in considerazione,
in relazione alle diverse situazioni logistiche ed al numero di partecipanti. Vanno sempre e comunque fatte salve eventuali normative Regionali o Nazionali emanate o emanande in tema di assistenza sanitaria sportiva, che appunto obbliga alla presenza di un ambulanza.


