Una maratona è sempre un’emozione (*)

Si corre tutti insieme e ci si ritrova ogni 5 km aspettando l’ultimo per assaporare un ricco ristoro itinerante con acqua, coca cola, birra, frutta, crostatine ed uvetta. Si riparte tutti insieme senza fretta, perché il percorso è impegnativo per il continuo saliscendi con il salitone “la turchina” che dai racconti del nonno Panella era il valico più ostinato per il cavallo che non voleva salire.

Correndo senza fretta, diventa piacevole scambiarsi battute e goderci il bel paesaggio che cambia dalla collina al mare.

Giornata tranquilla di ferie estive che ti fa scoprire la semplicità della corsa, dello stare insieme senza sentire lo stress del tempo.

Arrivati al 42° km inizia la competizione. Per stabilire la classifica finale, si dà un nuovo via sul rettilineo di 550 metri che ci separano dal mare.

Sul traguardo, il nastro rosso tenuto dai figli dell’uomo del carretto è tagliato da Enzo Pelle.

Poi tutti in acqua come bambini …….

(*) Bel racconto del prode Enrico da Latina, un maratoneta veramente super che ogni anno all’approssimarsi di Ferragosto, fedele alla tradizione, guida un manipolo di amici da Vetralla fino al mare di Tarquinia, in memoria del nonno. Inviatomi da Enrico già a fine agosto, il racconto si è perso nello spazio infinito del www. L’ho trovato solo oggi, per caso. Prima di perderlo un’altra volta, mi corre quindi l’obbligo di pubblicarlo senza indugi. [NdR]

Clicca qui per la classifica

002

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche