Ma veniamo alla manifestazione. Il ritrovo è avvenuto il giorno precedente in Vetralla, località La Botte. Gli atleti hanno consumato un’ottima pizza presso un locale del posto, si è proceduto all’assegnazione dei pettorali per sorteggio e, quindi, tutti a nanna abbastanza presto.
La mattina, partenza alle ore 6:00 alla presenza dei giudici FIDAL, del medico e degli addetti al ristoro itinerante, guidati dalla “mitica” Miriam supportata da Roberta e Clotilde.
Il percorso si presenta subito impegnativo con continue variazioni di ritmo imposte dai continui saliscendi.
Durante il percorso, ristori sempre impeccabili ed atleti costantemente sorvegliati dai giudici di gara e dal medico.
Poco dopo metà gara, si sale il Passo della Turchina per poi ridiscendere gradatamente verso il mare, passando per la stupenda Tarquinia.
Il caldo spegne la reazione anche degli atleti più bellicosi, che giungono affaticati ma sereni a Tarquinia lido.
Da qui, una nuova partenza lanciata dai giudici di gara, sulla base del regolamento ideato dall’organizzazione e approvato dalla FIDAL, per un arrivo sprint al mare tra applausi e abbracci.
Il bagno finale e la premiazione degli atleti per categoria ed assoluti conclude una meravigliosa giornata di sport ed una bellissima maratona, fuori dagli schemi tradizionali, vissuta senza stress, con il solo obiettivo comune di raggiungere la distanza, godere il paesaggio e come premio finale vedere, dopo tanta poesia, il mare.



