Quattro diverse gare con quattro diverse distanze che hanno in comune un privilegio: permettere, a chi partecipa, di correre tra i monumenti e sulle colline della città più bella del mondo. Sono stati questi gli ‘ingredienti’ del Firenze Urban Trail, corsa svoltasi nel capoluogo toscano il sabato e la domenica.
La competizione, che e’ iniziata con la “13 km by night” in notturna con la coreografica partenza alle 21 di sabato da Piazza Santa Croce, attraverso la Firenze più suggestiva e poetica (numero chiuso per 900 runners) ha incuriosito i tanti turisti presenti con un percorso di salite e discese dal Centro Storico della città alla collina di Forte Belvedere, con passaggio dentro i Giardini di Boboli, aperti di notte solo per questa occasione unica.
Lo spettacolo preannunciato dagli organizzatori si è realizzato soprattutto in questi siti che, completamente all’oscuro si sono illuminati delle luci delle lampade frontali e delle fasce catarifrangenti dei corridori che come tante piccole lucciole hanno formato una lunga scintillante scia luminosa.
Da Palazzo Pitti fino al Forte Belvedere, si sono attraversati i luoghi simbolo del patrimonio della cultura universale: Piazza della Signoria, il Loggiato degli Uffizi, Ponte Vecchio, stradine, scalinate e sentieri che si snodavano al suo interno e sul piazzale Michelangelo da dove si poteva ammirare l’intera la città in tutta la sua luce.
Un percorso veloce di saliscendi per un dislivello positivo di 360 m in un mix di sampietrini (resi scivolosi dalla pioggia battente), terra battuta, asfalto scalini ed anche fango.
Tornando a me, devo ammettere che mi piace mettermi in gioco e provare ad andare oltre. Invecchiando, si diventa più resistenti e meno veloci, per cui ho deciso di provare a lanciarmi sulla combinata con il chilometraggio maggiore: lo Challenge che somma i 13 km della “by night” ai 45 km della corsa domenicale.
Nei giorni precedenti la competizione ho pensato più volte a come interpretare la gara: correre una 13 km con quasi 400 metri di dislivello che partiva alle 21:00 voleva dire essere sicuramente stanchi il giorno dopo.
Con una gara così, il problema è stato cercare di prendere sonno e recuperare energie per la domenica.
Dopo l’esperienza entusiasmante della sera, eccomi la domenica mattina pronto per la seconda prova. Il tempo vola e in un attimo mi ritrovo ai nastri di partenza. Pronti via, finalmente ritmi più umani rispetto alla sera, ma i chilometri da percorrere sono 45, non 13, un percorso sicuramente di grande suggestione che ricalca alcuni tratti della sera dentro la città, per poi diventare un vero e proprio trail sopra le colline di Fiesole.
Dal centro storico ci si ritrova ben presto, dopo esser transitati di nuovo su Ponte Vecchio a costeggiare l’Arno, per inerpicarsi poi fino a Settignano, giro di boa per gli atleti della 26 km. La 45 km, invece, proseguirà verso Fiesole, Monte Ceceri e Maiano, in un vero e proprio trail tecnico, con un dislivello positivo di quasi 1500 metri, con scorci e panorami mozzafiato.
A venire in mio aiuto, per fortuna, ci sono tante belle discese. Il finale è lungo l’Arno e dopo tanti chilometri di vero trail e tanto fango me lo gusto proprio, ed alla fine la gioia ……
L’evento, patrocinato dalla Regione Toscana e dai Comuni di Firenze e Fiesole, fa parte delle manifestazioni per i festeggiamenti dei 150 anni di Firenze Capitale.
Da segnalare la nutrita presenza di atleti stranieri, molti dei quali studenti e turisti che hanno approfittato dell’evento per visitare di corsa una inusuale Firenze by night.
La Firenze Urban Trail si è dimostrata un evento originale che ha stupito e affascinato tutti i partecipanti, compresi i tanti fiorentini che hanno dichiarato di aver percorso per la prima volta molti tratti del tracciato, ignari che nella loro città potessero esistere sentieri o strade pedonali così panoramiche.




