VAI ULDERICO!

Nella foto d’epoca tre Nosttri Soci Storici.
Ulderico Lambertucci.
Mario Ferri.
Pietro Fusari detto “IL VESCOVO”.

Proprio oggi è giunta la notizia della scomparsa di Ulderico che per chi lo ha conosciuto è stato un esempio di umiltà e ricerca di Dio attraverso la Corsa.
Per narrare le sue gesta vi trascriviamo integralmente l’articolo appena apparso sul Resto del Carlino


27 giu 2026
Morto Ulderico Lambertucci, il maratoneta di Dio.

“La sua fatica messaggio di preghiera e pace”
Stroncato da un arresto cardiaco a 79 anni. Un libro, che non ha fatto in tempo a sfogliare, racconta le sue imprese, dalla Roma-Pechino alla traversata degli Stati Uniti, entrate nella storia del podismo estremo e del pellegrinaggio moderno
CHIARA MARINELLI

Per approfondire:
Articolo: La sfida del maratoneta Lambertucci: in marcia fino a Roma a 79 anni
Articolo: La sfida di Lambertucci: “Loreto-Lourdes di corsa, 1.400 chilometri a 78 anni”
Articolo: L’impresa di Lambertucci: “Che emozione a Lourdes”

Si è spento all’età di 79 anni Ulderico Lambertucci, il “maratoneta di Dio” che negli anni ha compiuto grande imprese di corsa, tra sport e preghiera. Ha affrontato steppe e deserti, ha unito continenti e santuari con la sola forza delle sue gambe e di una fede incrollabile. Ieri sera, a un soffio dal traguardo dei suoi 80 anni, Ulderico Lambertucci ha compiuto il suo ultimo passo, lasciando un vuoto immenso in quanti lo hanno conosciuto, seguito e raccontato.

Un arresto cardiaco improvviso ha fermato il cuore del “maratoneta di Dio”, l’uomo che aveva saputo trasformare la fatica in preghiera e l’asfalto in un messaggio universale di pace.

Il lavoro come muratore, la corsa scoperta dopo i 50 anni

Nato e cresciuto a Treia, Ulderico ha vissuto per oltre sessant’anni la fatica nobile del cantiere come muratore, scoprendo la corsa solo in età adulta, dopo i cinquant’anni. Da quel momento non si è più fermato. Le sue imprese sono entrate nella storia del podismo estremo e del pellegrinaggio moderno.

Le imprese del maratoneta di Dio
Impossibile non ricordare la leggendaria Roma-Pechino del 2006: dodicimila chilometri a piedi in 187 giorni, attraversando undici nazioni sulle tracce di padre Matteo Ricci. E poi la straordinaria traversata degli Stati Uniti nel 2012, partita dalla Porziuncola Nuova di San Francisco per concludersi a Ground Zero a New York, in memoria dell’attentato alle Torri Gemelle; nel 2008 il cammino in Terra Santa verso Gerusalemme, e poi le corse verso Santiago de Compostela, Czestochowa, Fátima, fino al suo ultimo, commovente pellegrinaggio da Loreto a Lourdes nel 2024, affrontato alla soglia degli ottant’anni.


Gli incontri con i Papi
Passi instancabili che lo hanno portato a ricevere più volte la benedizione dei papi, da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, fino a Francesco. Incontri straordinari in cui Ulderico ha portato in Vaticano la polvere della strada, il sudore del testimone e la vicinanza della sua gente, venendo riconosciuto a tutti gli effetti come un autentico ambasciatore di pace e di fede in movimento.

Un libro per raccontare la sua storia
Proprio in questi mesi, Ulderico stava lavorando con entusiasmo insieme a Daniele Morini e Michele Marinangeli alla stesura del libro “Ulderico Lambertucci – Al passo dell’anima”, di prossima pubblicazione con le Edizioni San Paolo. Un volume nato con il sogno di raccogliere la sua testimonianza e metterla a disposizione dei vivi, come un ponte per avvicinare i cuori. Ulderico non ha fatto in tempo a sfogliarlo, ma le sue pagine rimarranno per sempre il suo testamento spirituale più prezioso. In questo momento di profondo dolore, gli autori e tutto il comitato promotore della pubblicazione (a cominciare da Comune di Treia e ColleMar-athon) si stringono in un caloroso e commosso abbraccio intorno alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla, a tutti i familiari e ai tantissimi amici che Ulderico ha seminato lungo le strade del mondo.


Il funerale di Ulderico Lambertucci
Per chi volesse rivolgere un ultimo saluto a Lambertucci, la camera ardente è aperta da stamattina alle 10 presso il Centro funerario Città di Macerata (in via dei Velini, 235)

La liturgia del commiato sarà celebrata domani, domenica 28 giugno, alle 9.30 al Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia.

Il messaggio del vescovo Nazzareno Marconi
La Diocesi di Macerata, attraverso le parole del suo Vescovo, mons. Nazzareno Marconi, si unisce nella preghiera e porge le proprie condoglianze ai familiari dopo la sopraggiunta notizia della morte improvvisa di Ulderico Lambertucci. “Ulderico è stato un uomo di fede e di pace – ha detto mons. Marconi, che ha conosciuto Lambertucci in diverse occasioni e, in particolare, durante il suo intraprendere, sempre di corsa, la Via Lauretana –, un esempio vivido per i giovani che ha dato prova di attaccamento ai valori della vita, trasformando nelle sue imprese lungo i cammini del mondo la fatica in preghiera e richiedendo sempre la benedizione della Madonna”.


14 apr 2025
La sfida del maratoneta Lambertucci: in marcia fino a Roma a 79 anni
Ulderico si rimette in cammino per la pace. Sette tappe fino a San Pietro
CHIARA MARINELLI

Per approfondire:
Articolo: L’impresa di Lambertucci: “Che emozione a Lourdes”
Articolo: La sfida di Lambertucci: “Loreto-Lourdes di corsa, 1.400 chilometri a 78 anni”
Macerata, 14 aprile 2025 – Oggi l’ultramaratoneta Ulderico Lambertucci si mette le scarpe da corsa ed è pronto per una nuova impresa. Fino a domenica, giorno di Pasqua, “il maratoneta di Dio” (così è stato soprannominato), classe 1946, originario di Treia, si rimetterà in cammino lungo un nuovo itinerario spirituale che lo condurrà a piedi da Loreto ad Assisi fino a Roma, in occasione della Settimana Santa e della Pasqua. Una scelta di cuore e fede, un pellegrinaggio che dedica alla pace nel mondo, a Papa Francesco e ai malati, nell’anno del Giubileo della speranza.

Accanto a lui, in questa nuova impresa, ci saranno amici, sua nipote e le pronipoti, accompagnati da un camper di supporto. Ma il suo invito è rivolto a tutti: chiunque, di qualsiasi età, potrà unirsi anche solo per pochi chilometri, per ascoltare il suo racconto fatto di imprese straordinarie, fede incrollabile e un’energia che sembra inesauribile. Oggi alle 15 ritrovo, benedizione e partenza dalla Santa Casa di Loreto, poi in strada in direzione Villa Potenza. Domani la tappa Villa Potenza-Pioraco e, alle 20, cena conviviale nella pizzeria La Lucciola di San Severino (per prenotazioni 3397164034). Mercoledì il percorso prevede il tratto Pioraco-Assisi, giovedì Assisi-Acquasparta, venerdì Acquasparta-Civita Castellana. Sabato da Acquasparta Lambertucci arriverà alla periferia di Roma, mentre domenica di Pasqua, alle 12, arrivo in piazza San Pietro.

Il 79enne non è nuovo a imprese fuori dal comune: muratore e imprenditore edile, ha scoperto la corsa solo a cinquant’anni, diventando protagonista di sfide leggendarie, tra cui il record di 46 maratone disputate in un solo anno, nel 2000. Nel 2006 ha percorso 12mila chilometri da Macerata a Pechino, per pregare sulla tomba del missionario padre Matteo Ricci. In precedenza, aveva già toccato correndo i santuari di Lourdes, Santiago de Compostela, Fatima, Czestochowa. Nel 2008 ha unito simbolicamente Roma e Gerusalemme in una corsa per la pace, partendo il primo gennaio, Giornata mondiale della pace, con il saluto di Papa Benedetto XVI. E nel 2012 ha attraversato gli Stati Uniti, per concludere la sua corsa a Ground Zero. L’anno scorso il pellegrinaggio da Loreto a Lourdes. “Non sono io il protagonista – dice lui – ma solo uno strumento nelle mani di Dio, un pellegrino che cammina per portare un po’ di luce e di bene nel mondo”. Chi vorrà unirsi a lui può chiamare il 339.8108275.

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