VALENCIA A TAMBURO BATTENTE

VALENCIA, 4 dicembre 2022

DI FRANCO SCARPA

Non è un titolo di comodo ma la pura verità: la Maratona di Valencia si caratterizza per tante cose ma quella che mi ha lasciato l’impressione maggiore è stato il tambureggiante incoraggiamento lungo il percorso. Non ci ho trovato complessi di musica, saltuariamente qualche impianto stereo a tutta palla ma soprattutto gruppi di percussionisti praticamente ogni 3-4 km. Volevo contarli ma ho praticamente perso il conto: gruppi di varia composizione e ritmi incalzanti ci hanno accompagnato per i 42,195 km. Quanto sia sentita questa usanza lo dimostra la presenza di un bambino che suonava il suo tamburo personale al km 20 o poco meno. Oltre questo bisogna apprezzare la perfetta organizzazione che ha gestito 30.000 runners prevalentemente di molteplici nazioni, i ristori kmetrici dove è praticamente impossibile restare senz’acqua o sali ( in quante maratone si rischia di rimanere senza se non dosi bene il momento in cui riesci a prendere quelli che ti serve). Qualche pecca c’è dovuta al percorso dopo l’arrivo lungo e con la consegna della
Medaglia quasi alla fine ( sapere come piace farsi fotografare con medaglia vicino alla finish line) e soprattutto una serie di bagni chimici ( ma forse non è colpa dell’organizzazione) intasati già dal mattino presto. Tutto questo non impedisce. Valencia di considerare la loro Maratona come “Maratón de Maratones”. Percorso scorrevole e piatto nonostante qualche curva a 180 gradi, tempo freddino per questo luoghi con un pó di sole a tratti ma niente pioggia preannunciata. arrivo spettacolare nell’area delle scienze ed arti, davanti al museo delle scienze. Gli ultimi due km tra la folla, i 200 metri finali sulla pedana azzurra, tra due vasche d’acqua nella cornice del museo delle Scienze sono uno spettacolo da non perdere e che fa salire il ritmo cardiaco come un tamburo impazzito. Emozione e soddisfaIone ti attanagliano. Che dire poi di Valencia ? Città antica nella parte vecchia e ultramoderna. Monumenti di assoluto valore come
La Cattedrale, affiancata dalla Torre denominata Micheleta, che custodisce tra l’altro il Santo Gral in una cappella pregevolissima,  la
Loggia della Seta, patrimonio dell’Unesco, la chiesa di Santa Catilina, il Mercato Centrale e qualcosa che farebbe felici gli amici di Bari, la Chiesa di San Nicola e San Pietro Martire, ricca di affreschi con la storia di San Nicola, dal quale discenderebbe tutta la
Storia di Santa Klaus e l’usanza di portare di nascosto regali ai bambini senza farai vedere. E poi l’Acquario, considerato il più grande e vario per specie e habitat, in funzione nel mondo.
Insomma una trasferta alma portata e che offre molto sia sul piano sportivo che culturale. E non dimentichiamo la componente gastronomica con la ben nota Paella alla Valenciana e, tra le altre preibatezze, l’Horchata ( la semplice orzata). Insomma Valencia “Vale”

Aggiungiamo che è stato sfiorato dal keniano Kiptum  il record mondiale maratona tenuto da Kipchoge di  soli 44 secondi ed anche la prima donna Beriso ha realizzato la terza miglior prestazione mondiale

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche