Venezia. Ritorno del Leone.

002Più di ottomila i partecipanti. Rituale partenza dalla monumentale Villa Pisani, a Stra. Con le sue 114 stanze, fu residenza di Napoleone e degli Asburgo, immenso il parco e con tanto di labirinto. Via alle 9,20 lungo il fiume Brenta e le sue ville meravigliose Palladiane e non. Peccato si debba correre e non fare i turisti. Eleganti e bellissime, non erano solo case di villeggiatura e svago, ma veri e proprie unità produttive con magazzini, stalle, serre e grandi appezzamenti agricoli. Si attraversano i comuni della Riviera del Brenta, Fiesso d’Artico, Dolo, Mira e Oriago. Tra l’altro anche una località che ha dato i natali a Cesare Musatti, discusso fondatore della psicoanalisi Italiana e affermato scrittore.

003Finisce la parte più amena e si giunge dietro alle industrie di Porto Marghera. Poi si torna alla civiltà urbana, e tramite un sinistro sottopasso siamo a Mestre nel cuore della città, Piazza Ferretto. Poi il nervoso saliscendi dei viali verdi del Parco San Giuliano. Ed eccolo al 32esimo giunge il Ponte della Libertà, 5 km diritti diritti in mezzo alla laguna. Quest’anno abbiamo corso sulle corsie più vicine alla ferrovia meno panoramiche, ma con il vento giusto che spazzava i miasmi delle colonne di automezzi verso il largo. Al 37esimo inizia la parte vera: Venezia. Tredici ponti coperti da pedane di legno, e il grande ponte galleggiante costruito appositamente sul Canal Grande. Per la seconda volta “Giro d’Onore” in Piazza San Marco come nel 2011, ma niente acqua alta quest’anno. Dopo gli ultimi ponti, l’arrivo a Riva Sette Martiri.

004Dal sito ufficiale apprendiamo queste notizie: 5.344 gli atleti arrivati e 64 nazioni presenti. Curiosità, gli atleti più maturi in gara: tra gli uomini Cesare Vernole (classe 1934) pettorale 3285, tra le donne Fiorenza Simion (1943) pettorale F1492. Tra gli stranieri, il più anziano è Peter Chittenden (1938) pettorale 9022 e la più anziana Linda Steen (1938) pettorale F1364. Tra le professioni indicate dagli iscritti, spicca quella di Danilo Miotto (pett.1578) e Francesco Gallo (pettorale 3823): sacerdote. In gara anche il responsabile comunicazione della squadra russa di ciclismo Katusha Andrea Agostini. I gruppi sportivi più numerosi sono il Venicemarathon Club e la Essetre Running con 64 atleti, il Running Team Pettinelli con 58 e il Brema Running Team con 56 iscritti. La 28^ Venicemarathon è valida come Campionato Italiano Vigili del Fuoco e vede al via anche 30 maratoneti della Polizia di Stato, aderenti al protocollo internazionale “Torch Run” di Special Olympics e che corrono in qualità di testimonial dell’evento “Venezia 2014 – XXX Giochi Nazionali Estivi Special Olympics”. Il livello agonistico ed organizzativo della VeniceMarathon consente alla gara di fregiarsi della IAAF Road Race Silver Label, un riconoscimento di qualità concesso dalla Federazione Internazionale di Atletica ad un ristretto numero di eventi in tutto il mondo.

Andrea Lalli, il defino di Ruggero Pertile, ha meritato un grande terzo posto, facendo salire l’interesse a chi ha visto la gara in TV. Grande ritorno, dopo qualche mese di assenza (e una segreta partecipazione a Bucarest) anche del nostro Adriano Boldrin, “Leone di Venezia”, cioè come dice la maglietta che porta alla partenza, uno dei pochi che se “Le ha fatte tutte”, ma proprio tutte …. le 28 edizioni della Maratona.

 

005A Venezia è la sostanza
Che siam omini de panza
Corriam con le bretelle
Con le Taglie ics ics elle

Piè veloce l’Avvocato
Di sicuro è giá arrivato
Ci aspetta sulla sedia
sorseggiando una media

Di ritorno da Bucarest
Il Leon non fa più sess
Niente più gesto d’amore
Si risparmia per le sei ore

Che per colpa d’un genocio
Non se diga non se machio
Ma se gli gira in tre e trenta
Lui si frega tutto il Brenta

 

 

 

 

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