VESTIVAMO ALLA MARINARA – FORTE SEAFRONT 2024

Questo passo è tratto dal Vestivamo alla Marinara di Susanna Agnelli, e gli Agnelli venivano sempre al Bagno Piero sul mare dove si fa il giro di boa delle 4 maratone di Forte dei Marmi di inizio anno.

“D’estate andavamo a Forte dei Marmi. La casa aveva un giardino; sul davanti c’era una pineta che finiva sulla spiaggia; al centro della pineta un viale con la ghiaia.
Si apriva il cancello di legno verde e là, davanti alle piatte i dune di sabbia coperte dal prunaio grigio e azzurro, era il mare.
Un mare dolce, tranquillo, argenteo con onde calme striate di schiume bianche che si disperdevano, morendo sulla spiaggia chiara e morbida.
Sulla frangia dell’acqua correvano piccoli granchi.
Vicino alla riva un pescatore setacciava la sabbia, trainando uno i strumento formato da tre pali di legno e una rete.
Sul fondo rimanevano piccole arselle dal guscio multicolore che il pescatore versava in un sacco tenuto a tracolla.
Le arselle gettate nell’acqua bollente, poi aperte e pulite, diventavano la miglior salsa per gli spaghetti.
In cucina vedevano con disperazione l’arrivo dell’arsellaro, che significava ore di lavoro per preparare una tazza di sugo.”

“Le cirque du lac dorè” il Circo del Lago Dorato così chiamano la nostra organizzazione gli amici Francesi. Quest’anno Le Cirque sur Mer sarà a Forte dei Marmi per le 4×42 Sea Front.  Il circo d’inverno invece di diventare “on ice” come fu nel 2014 per le Sei Splendide in linea

https://www.clubsupermarathon.it/anteprime/1897-orta-christmas-series-6-maratone-in-6-giorni-dal-25-al-30-dicembre-2014.html

si trasferisce a sud seguendo un sogno che abbiamo coltivato da tanti anni. Forte dei Marmi poi è un luogo che racchiude qualità e emozioni altissime. La Versilia è pronta ad accogliere il circo spensierato col suo il desiderio mai sopito di correre e stare insieme, dove appena partiti si entra in uno strano stato di calma e felicità, in cui la passione accelera il cuore e le memorie vanno passo dopo passo a fissare nuove emozioni e nuovi ricordi.  

Rivivremo gli stessi momenti del Lago qui sul Mare con l’emozione per tutti quei giorni passati a correre, gli occhi pieni dei paesaggi e che si rispecchiano nell’acqua. Si dice che l’acqua abbia una memoria.  Dicono che la memoria dell’acqua è la presunta proprietà dell’acqua di mantenere un “ricordo” delle sostanze con cui è venuta in contatto, e mi piace pensare che tutto il nostro sudore, polvere e gloria rimangano lì chilometro dopo chilometro sul mare o sullo specchio dorato, per anni interi tra le onde del Tirreno lungo le candide spiagge invernali dove tiepidi albe e tramonti si susseguono in attesa che arrivi la vivida estate.

Proviamo a mischiare le acque del Lago e del Mare, Per tanti anni quelle acque montane sono state protagoniste indiscusse delle 10 in 10, il Lago d’Orta. Laura Failli più volte finisher disse che quel riflesso dorato è l’archetipo, l’essenza stessa dell’acqua allo stato lacustre, che non è fiume, non è mare, non è pioggia, è qualcosa di molto più chiuso, avvolgente, ammaliante, liquido amniotico solo apparentemente stabile, ma in realtà foriero di nuova vita, o di nuova morte. Se proprio gli si vuol dare un nome, lo si può chiamare La Belle Dame Sans Mercì, seduttrice, capace di attirare in una dimensione parallela, in cui il tempo si è fermato e in cui tutti i personaggi ripetono ossessivamente la loro parte, come i podisti che corrono, immemori del giorno, del chilometro o persino della propria stessa sostanza corporea. Il Lago è una presenza incombente, lo senti vicino anche nei tratti del percorso in cui non è visibile, sembra chiamarti con promesse di piaceri ineffabili, come ha chiamato coloro che nei secoli hanno perso la vita nelle sue troppo placide acque. I suoi silenzi non vengono scalfiti dal vociare dei turisti o dall’affannarsi dei maratoneti, che si sperdono impalpabili sulla superficie come vapori primordiali sulla terra neonata, e riecheggiano lontani nelle preghiere delle suore di clausura sull’incontaminata Isola di San Giulio, le loro voci virginali e lievi più forti del mondo che ci stritola e ci condanna a correre per salvarci l’anima.

Questa acqua poi scorre come i giorni della nostra vita, e l’acqua che ci seduce adesso è salata e le onde sussurrano o ruggiscono schiave delle libecciate. Immaginate un posto speciale tra mare e monti, isolato dal clima caotico delle grandi città, con spiagge mozzafiato, palazzi d’epoca in puro stile liberty e numerosi spazi verdi dove la mente può prendersi una pausa. La Versilia è un mix di tutto questo, di sensazioni e conoscenze, di cultura e di svago, un territorio quasi sospeso nel tempo che nel corso dei decenni ha fornito riparo per numerosi artisti e letterati di tutto il mondo, in cerca di un luogo ideale dove far riposare la mente e allo stesso tempo dedicarsi alle proprie passioni.

In queste terre è nato il premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci, inimitabile poeta che spesso cantò nelle sue rime le bellezze della sua Toscana, mentre il vate d’Italia Gabriele d’Annunzio vi soggiornò a lungo, e forse la sua “Pioggia nel pineto” si tratta della pineta del Parco della Versiliana  proprio dove ad ogni maratona faremo 5 giri di boa. D’Annunzio a me porta un po’ sfiga , ma è uno dei massimi vertici della poesia decadente è, allo stesso tempo, la descrizione migliore, più elegante e più sentita delle attrattive paesaggistiche del litorale versiliese. E poi la Versiliana è un luogo della mia  perdizione estiva tra congressi e concerti dove tutto il mondo arriva lascia segno come spero lo lasci in ciascuno di noi quando faremo i 5 giri di boa.

Mentre si corre ci si allunga su una linea di terra, sole e mare prediletta dallo scultore colombiano Fernando Botero: a lui si devono le gigantesche sculture di toreri, guerrieri e di uomini e donne extra-large che popolano la zona. Lo stile personalissimo di Botero, completamente controcorrente ha creato un tratto distintivo che negli anni ha visto aumentare il suo valore. Botero aveva scelto proprio un paese qui sopra Pietrasanta, si affidava infatti ad una fonderia locale per produrre le sue opere gigantesche e per l’estate soggiornava nella sua casa fra gli ulivi poco sopra la sua amata Pietrasanta.

Lorenzo Viani, pittore e scrittore, trascorse la sua infanzia a Villa Reale più giù a Viareggio, dove suo padre era al servizio di Don Carlos di Borbone. Carattere introverso e speculativo, sin dall’infanzia Viani fu attratto dalla natura aspra della Versilia, e non è arduo pensarlo come un novello Barone Lamberto del Lago d’Orta, intento a esplorare la darsena della natia Viareggio, le pinete e i boschi del retroterra, allora regno incontrastato e quasi fiabesco di quei personaggi ai margini che ispirarono la sua pittura esistenziale, mirabile strumento per indagare il mistero dell’uomo, con quella sofferenza che appare ineluttabile, sorte predestinata dal volere della Natura che lega l’uomo a un determinato territorio.

Durante gli ultimi anni della sua vita, Galileo Chini, visse principalmente in Versilia, a Fossa Dell’Abate (oggi Lido di Camaiore dove faremo il nostro Cenone) dov’era proprietario di una bellissima villa (costruita in stile Liberty), che è, ad oggi, il “Club I Pini Hotel”, e all’interno del quale potrete ancora trovare alcune delle sue pitture e dei suoi lavori.

Nelle terre limitrofe alla Versilia (Forte dei Marmi ed entroterra versiliese) hanno soggiornato anche il celebre Henry Moore e Anna Papa: entrambi avevano casa nei dintorni, alcune loro opere campeggiano in illustri giardini di facoltosi imprenditori milanesi che potevano permettersi di acquistare le loro opere a prezzi già esorbitanti finchè erano in vita gli scultori stessi, improponibili ora che sono deceduti.

Lo stesso dicasi per il celebre Igor Mitoraj, superbo pittore e scultore, deceduto di recente, a lui dobbiamo le figure di parti anatomiche riprese dall’antica arte ellenica e di donne e uomini le cui sembianze sono sempre “velate” da sapienti drappeggi.

Sempre nei nostri cuori il celebre poeta inglese Percy B. Shelley che morì qui davanti durante un viaggio in mare da Livorno a Spezia, la sua barca venne colta da tempesta nei pressi di Viareggio, fu cremato secondo le sue disposizioni proprio  sulla spiaggia di Viareggio. Perfino Giosuè Carducci scrisse la poesia “presso l’urna di Shelley” dove lo definisce “spirito di Titano entro virginee forme” esaltando così la sua forza poetica e la forma delicata del suo scrivere.

“Last but not Least” come non citare i celebri Thomas Mann e Aldous Huxley incantati dalle spiagge del Forte.  Narrano i biografi che Thomas Mann amava ammirare le Apuane dal pontile di Forte dei Marmi (non è detto che siano state loro ad ispirargli più che Davos la sua opera “la montagna incantata”?) Mentre si dice che Aldous Huxley arrivasse vicino alle spiagge all’imbrunire direttamente in pigiama, per non farsi riconoscere in quanto durante i suoi soggiorni versiliesi non disdegnava il buon vino e spesso non era in sé.

Del Bagno Piero abbiamo detto prima ma a Forte nasce anche la guerra molto mediatica fra il bagno Twiga e il Piero frequentato da Moratti, Zaccaria e ai bei tempi andati gli Agnelli. Infatti100 metri avanti il giro di Boa c’è il Twiga dove parole come vip, glamour, veline e letterine, dettano la moda dell’estate. Mentre in Sardegna trionfa il Billionaire qui c’è cè il Twiga entrambi del discusso ed ecclettico Flavio Briatore.  Sono pochi granelli di sabbia (il fronte mare è poco più di 20 metri) ma sembra che la Versilia sia tutta lì.  Emilio Fede ci sceglieva le meteorine, Marcello Lippi studiava con Alberoni, la Santanché ci portava Sallusti. 

A proposito di Vip 500 mt dopo la partenza al secondo semaforo c’è la enorme villa sul mare  dove abita il maestro Andera Bocelli. “Ho sempre pensato che sia molto importante vivere vicino al mare”, confessa. E per questo ha scelto questo posto come “oasi di pace”. Prima era una vecchia pensione di fine Ottocento in disuso, ristrutturata in tre anni e dal 2001 diventata la sua dimora. Il palazzo, che si sviluppa su tre piani, ha dieci camere da letto, uno studio di registrazione e tre pianoforti in tutto, di cui uno anche in sala da pranzo. Di recente poi, il maestro ha acquistato il tratto di spiaggia su cui si affaccia la villa, divenuto un raffinato stabilimento balneare gestito proprio dalla moglie. Da sempre meta prediletta di grandi poeti come Montale, Ungaretti e D’Annunzio, e di grandi cantanti, da Edith Piaf a Mina e Ray Charles, Forte dei Marmi è un luogo magico dove la Dolcevita, anche nel nuovo millennio, non è mai tramontata. Il Bagno Alpemare è diventato il nuovo tesoro della Versilia grazie alla Famiglia Bocelli che ha interamente ristrutturato lo storico stabilimento balneare trasformandolo in un’elegante oasi per i propri clienti.

E qui “le cirque du lac” ha creato quattro corse di alta qualità in un luogo di villeggiatura esclusivo con Village in uno degli stabilimenti balneari con più fascino della costa vicino all’oasi faunistica delle Dune un’area di poco più di 3 ettari, dov’è ancora possibile osservare il paesaggio naturale della Versilia prima dell’urbanizzazione della costa. Al suo interno si trova un piccolo orto botanico di profumate specie della macchia mediterranea, che furono impiantate dall’Università di Bologna negli anni ’70. Inutile dire che la località balneare tra le più frequentate del Tirreno. Forte dei Marmi si aggrega attorno a un pontile impiantato nel Cinquecento per il carico dei marmi apuani e protetto, dal 1788, da un fortino fatto costruire da Leopoldo I, visibile al centro della piazza Garibaldi. La corsa attraverserà il pontile per un breve tratto e poi nei 4,2 km del tracciato lambirà luoghi attraversati da nobili di mezza Europa, diplomatici, uomini d’affari e capitani d’industria, artisti e personaggi famosi  che proprio qui vi hanno costruito splendide ville nascoste e protette dal verde della pineta, scegliendo le sue finissime sabbie per trascorrervi un periodo di vacanze e di riposo.

Divenuto negli ultimi cento anni località turistica apprezzata e conosciuta in tutto il mondo, ha saputo trasformare una parte dell’ambiente originario in meravigliosi giardini, orti e prati rigogliosi con ville inserite nel verde, conservando intatto il rapporto con la natura che si impone prepotentemente sull’uomo e ne ridimensiona la presenza spesso incurante o prevaricatrice.

La bellezza di una corsa a capodanno sul mare tra velisti e surfisti con un clima ideale, nel periodo invernale, dove tutte le squadre e parecchi atleti vengono e possono con tranquillità e usufruire delle attrezzature necessarie per allenarsi in condizioni climatiche favorevoli.  

Al contrario di quanto sosteneva Loredana Bertè “Il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera, è poco moderno, è qualcosa che nessuno mai desidera “ qui bisogna provare per credere perché in questo luogo ambito c’è relativamente più gente d’inverno che d’estate, quattro giorni in cui vivere un’esperienza unica.

Poi la passione per la corsa, il senso della famiglia che alberga nel cuore di ogni rappresentante del Club supermarathon Italia, voglia di aggregazione, voglia di trascorrere del tempo insieme, una location incantevole, sono questi gli ingredienti principali di Forte Seafront 4 X 42 km che andrà in scena a Forte dei marmi dal 30 dicembre al 2 gennaio.

Saranno quattro i giorni a disposizione dei Runner provenienti da tutta Italia e dall’estero per correre 4 maratone nello splendido scenario del lungomare di Forte dei marmi.

Un percorso di 4.195 metri da percorrere 10 volte con partenza dal lido Le Dune, dove saranno allestiti anche tutti i servizi di partenza e termine, tra cui ristoro finale  e naturalmente docce calde e servizi igienici a disposizione di tutti, insieme al giro di boa fissato proprio al confine del comune, rappresentano il modo migliore per concludere l’anno vecchio e iniziare quello nuovo correndo.

L’organizzazione però non si è fermata solo a mettere a punto un nuovo evento sportivo, che godrà dell’approvazione della UISP e sarà quindi valido a tutti gli effetti per gli aggiornamenti dei singoli palmares ma si è impegnata a fondo anche per trovare sistemazioni a basso costo per favorire l’afflusso di quanti più appassionati possibile.

Al momento abbiamo ancora qualche camera doppia con prima colazione a € 66 a persona, soluzioni per tutte le tasche.

Chi non si è mai detto almeno una volta: “ma come passa il tempo?“.

Effettivamente a volte questo sembra veramente sfuggirci, sembra ieri  che comodamente seduti sulla sdraio prendevamo il sole in spiaggia, che già nelle nostre case, si illumina l’albero di Natale.

E se pensare che anche le festività natalizie  ma se l’epifania che, se è vero come dice il proverbio “che tutte le feste porta via“, quest’anno in compenso ci porterà la terza edizione di Forte sì Front 4 x 42.

Quattro giorni da vivere intensamente nella splendida cornice di Forte dei Marmi, dove lungo il litorale si potrà correre dal 4 al 7 gennaio una gara al giorno su una delle tre distanze previste dall’evento: 8,5 km, 17 Km, maratona.

La partenza è fissata alle ore 9:00 di ogni giorno in località Le Dune.

Le iscrizioni aperte al seguente link: https://www.timingrun.it/EventiTR/pages/percorsi/dettaglio.php?event=246  possono essere fatte per l’intero poker di gare o anche per una sola, in ogni caso la soluzione migliore per iniziare l’anno correndo.

Sono molti gli ospiti attesi al via e fra tutti spicca il nome di Giorgio Calcaterra, dominatore assoluto delle prime due edizioni, che tenterà ancora una volta di tenere per sé lo scettro del vincitore.

Per tutti gli altri ogni giorno un’esclusiva medaglia coniata apposta per l’evento, che per quelli che concluderanno tutte e quattro le prove formeranno un grazioso quadretto, che tutti i finisher porteranno a casa insieme alla fantastica felpa griffata Forte Sea Front.

Un appuntamento dunque da non perdere, ti aspetta nel cuore della Versilia, che il prossimo gennaio si tingerà di blu bianco e rosso, visto l’ondata di amici francesi che hanno già scelto Forte Sea Front per trascorrere quattro giorni di: sport, amicizia e divertimento, che continua ogni sera all’hotel Eco del Mare, dove finita la corsa,  vi aspetta la ricca cena, musica dal vivo, ballo e tanta allegria.

 RINGRAZIAMENTI:

Graziano Poli della Podistica Alpi Apuane per il suo vulcanico entusiasmo

Gianfranco Toschi che ha coltivato con me per mesi la splendida idea

Laura Failli che mi ha fatto conoscere questi magnifichi percorsi e presenze

Graziella Polacci Vicesindaco di Forte dei Marmi per l’aiuto capillare curare ogni dettaglio

Alberto Mattugini Consigliere Comunale per il tempo e la passione che ha dedicato al progetto

Antonella Ruggero del Bagno le Dune e il suo staff per la disponibilità

Le due associazioni Misericordia e Croce Verde per l’assistenza sanitaria

Guido Amerini per la UISP Toscana

Marinella Satta e Eugenio Vaccaro per Uisp

Giorgio Calcaterra per disponibilità e sostegno

Enzo Caporaso per la grande professionalità e impegno

Sergio Tempera per i servizi fotografici e animazione

Omar Bahah e Fernando Scalzer con Maria per la logistica

Tutta la Amministazione e Polizia Municipale di Forte dei Marmi

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