VII QUADRORTATHON VERSO IL 2025

di Paolo Gino

Figlia minore delle 10 in 10 si è conclusa la sesta edizione delle Quadrortathon e già si pensa alla prossima nel 2025. Se le 10in10 danno la certezza del percorso da ripetere ogni giorno sempre eguale e una altimetria di soli 300 mt, le quattro maratone hanno un fascino tutto diverso che si scopre quotidianamente sui quattro anelli da 42,2 km super panoramici con un altimetria media di 800 metri che portano gli appassionati ad una avventura sempre nuova,

Nel 2025 verranno varate le mezze in linea e non più con giro di boa ai 10,6 km come tradizione. Soprattutto per le richieste da i tanti stranieri le mezze arriveranno direttamente a Carpugnino per il Vergante, alla vetta per il Mottarone, a Boleto per la Madonna del Sasso ed a Omegna per il giro del Lago Finale. Una Navetta riporterà ai parcheggi o agli alberghi gli arrivati con la loro borsa che troveranno all’arrivo. Le premiazioni avverranno proprio nei punti di arrivo dove si potrà usufruire anche del ristoro finale. Questo è il video con i nuovi percorsi della mezza maratona  che partirà anche lei come tutte le altre gare alle 9 dal Lido di Gozzano, dove si ritira il pettorale e ci si può anche iscrevere al mattino con 5 Euro in più.

Questo video delle 4 mezze 2025: Mezza Quadrortathon 2025 (youtube.com)

Le 10km rimarranno anda e rianda con giro di boa al km 5 per poi ritornare al punto di partenza.

Questo video 4 10km 2025 https://youtu.be/uxphukVMXTw

Le maratone saranno uguali tranne per la partenza che avverrà dal 2025 dalla spiaggia del Lido.                                   Questo video 4 maratone 2025 https://www.youtube.com/watch?v=KYdI9ws-WCA

La sesta edizione 2024 è stata portata a termine solo da  4 senatori che le hanno corse tutte 24 dalla prima edizione tenutasi nel 2017. Li vedete nella foto di anteprima e partendo da sinistra sono:

  1. Fabio Busetti tessera 40 di Castello di Brianza (LC) che pur avendo compiuto 50 anni da un mese ha già all’attivo  768 gare una grande promessa che si curamente supererà le 1000 gare a breve.
  2. Rosetta Lettieri tessera 140 di  Monza (MB) sempre presente da anni sul lago col compianto braccio destro Salvatore due vere colonne portanti del Club. Rosy ha all’attivo 491 gare.
  3. Sara Jurkic tessera 594 Milanese del Quadrilatero della Moda è dagli albori sostenitrice ed attenta ideologa degli eventi Cusiani tanto da essere chiamata la “Miss del Lago Dorato”. All’attivo 119 maratone quasi tutte tenutesi qui.
  4. Ferdinando Gambelli tessera 42 di Ancona è considerato il numero 1 per la passione con cui partecipa a tutti gli appuntamenti del Club con moglie Paola. Ha 790 gare e il suo fantascico e preciso programma lo porterà a 1000 nel 2028 con Giubileo già fissato al Lido di Gozzano.  

Gli altri Senatori sono gli organizzatori e i volontari che da sei anni trascorrono lunghe ore in macchina pas a mettere i 1400 cartelli e ad aprire le 4 gare e poi a seguire i partecipanti ad uno ad uno fino al traguardo.

Anche la 6 edizione è andata a buon fine e circa 600 persone tra concorrenti e staff ha goduto dei migliori panorami che si trovano per 4 giorni danno solo un piccolo anticipo delle possibilità che possono dare questi territori. In effetti viene voglia di tirare fuori dal cassetto gli altri sei percorsi già pronti da Anni e trasformare le 10in10 in 10 percorsi tutti diversi invece del singolo percorso Classico Lido Ronco da ripetere due volte.

L’impegno attuale per la organizzazione delle 4 Maratone è di 30 persone di staff e una ventina di mezzi per seguire le varie fasi, una macchina costosissima ed efficiente che lavora per 24 ore per ben 6 giorni. Lo stesso staff potrebbe essere impegnato e addestrato anche per tutti gli altri percorsi con questo rosa di 10 percorsi.

  1. Vergante – Medio versante Piemontese Lago Maggiore e Valle della Agogna
  2. Mottarone – salita e discesa al monte
  3. Madonna Del Sasso – Cremosina Valsesia e Santuario
  4. Lago d’Orta – Giro Completo del Lago
  5. San Carlone – Mercurago Arona San Carlone Invorio
  6. Santuario di Boca – Borgomanero Fontaneto Boca Maggiora
  7. Fenera Cremosina San Bernardo Ara Boca Maggiora
  8. Colma Cremosina Valpiana Quarona Colma
  9. Bocciola Omegna Agrano Miasino
  10. Gozzano Ronco per due volte Percorso Classico

Sarebbe sconvolgere le 10in10 da un tranquillo percorso a bordo del lago a una grande avventura specie per gli organizzatori e tutto avrebbe il sapore delle Quadrortathon che  che sa di gomme, frenate, nastro adesivo, bustine di plastica perle frecce e Redbull per restare svegli. Ci vanno 1600 cartelli che occorre attaccare sui percorsi nei giorni precedenti. Son circa 400 a percorso e ci vuole pazienza e ritmo costante per segnare una maratona ogni giorno. In questo mio figlio Carlo è diventato negli anni il Notaio del Lago, conoscendo i punti dove mettere le frecce, i cartelli dei km, i ristori, gli sbandieratori, annotando anche le possibili migliorie rispetto agli anni precedenti.

Siamo alla sesta edizione ma i percorsi nacquero da una “settima” nel 2014 le Christmas Series.  Qui se ne corsero sei Uno a Natale con giro del Lago, a Santo Stefano  Piero Ancora che era poi Madonna del Sasso     , il 27 San Carlone, il 28 giro Lago d’Orta, il 29 Mottarone e il 30 dicembre 2014 Il Santuario di BOca

Ricordo degli anni precedenti emozioni fortissime, qui Omar ha bucato, qui ha abbandonato Bonfiglio, qui Adam Holland aveva aggiustato una freccia, qui Calcaterra ha attraversato per mettere una bottiglietta nel cestino, qui Ancora ha fatto le foto delle 1000, qui siam venuti di notte a balisare. Rivedere tutte quelle strade a fine primavera, conoscere ogni palo o ramo dei 168 km di cui almeno un terzo occorre fare a piedi è come aprire una vecchia casa delle vacanze che è stata chiusa un anno.

I fortunati son quelli che le corrono, io vivo i chilometri più emozionanti mettendo i cartelli a bordo del lago nella assoluta solitudine di un giorno feriale, silenzio e lago piatto. Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima… la luce morbida e la brezza caldo umida sembrano un pianto  per quei luoghi che per ragioni organizzative non potrò mai più correre.  Come avere quattro vecchia amici che ti chiamano ma non riesci mai vederli.

Quest’anno è piovuto parecchio, ma solo di notte e alla partenza della quarta, e il lago con la pioggia ha una magia sua, un odore che rende felici. L’odore della pioggia che batte sulle acque del lago ha una funzione ben precisa: guidarci verso la nostra anima. Tutti noi preferiamo correre quando piove a patto non sia esagerata. Perfetta ad esempio è stata pioggerellina vaporizzante di Curtatone. Ed ogni grado di pioggia ha il suo odore che toglie sudori ed affanni.

L’odore del Lago sotto la pioggia è uno di quei piaceri profondi tutto da cogliere, come l’odore dell’erba appena tagliata, le lenzuola pulite, il pane all’alba, e torte delle nonne, le matite in fondo alla cartella,  sono odori che si mescolano con l’affetto e i posti del cuore.

Un naufragio sventato nel lontano Agosto 2018 tiene lontani i maratoneti dall’Isola di San Giulio, ma è qui che la magia dei giorni di pioggia di fine settembre sotto qualche grosso temporale genera le sensazioni più forti. Aria prima secca e carica di elettricità che viene poi spazzata via da un diluvio e che poi si calma e l’odore di muffa degli imbarcaderi si fonde con quella della cera della cripta di San Giulio. Il Silenzio torna sovrano.

L’isola è fonte di leggende è suggestioni, ma non visitarla è una grossa perdita. L’isola è sempre lì e da qualsiasi angolo e battito di ciglia l’abbiamo davanti. Quando non la si guarda l’umore si fa cupo e anche le acque sembran più scure come una specie di maledizione che si abbatte sul corpo e la mente.

 Come se il famoso “drago” del lago d’Orta che planasse su chi non ci va. Al posto delle Suore di Clausura  nel loro immenso monastero sull’isola di San Giulio una volta c’erano i draghi, non uno solo ma quattro nei dipinti son grossi come serpenti mostri immensi che si mangiavano chi si avvicinava alle sponde. San Giulio che ora riposa nella cripta, santo, guerriero, esorcista, costruttore di chiese, distruttore di luoghi di culto pagani, arrivò e fece piazza pulita uccise i draghi e i serpenti. La vertebra del drago adesso sta appesa nella Sacristia della Basilica dell’Isola..

Chi ha corso la quarta maratona quella del Lago d’Orta lo  sa dopo il centro di Orta si va per la stretta panoramica passeggiata con le beole che costeggia il promontorio a nord dopo capo Movero. Qui dopo il noleggio delle canoe c’è una un grande villa inglese dai mattoni rossi. Quando metto i cartelli mi fermo sempre qui un po’ di più. Dai prelievi che hanno fatto in questo punto c’è l’acqua più pulita del lago. Qui anche il profumo è diverso. Ci sono dei piccoli canneti con qualche anatra. La villa invece nasconde un mistero. Fu costruita su una grotta chiamata il “Bus de l’orchera” il buco dell’orca che si confonde col Drago.

Un altro posto dal profumo speciale è il paesino di Ronco che tutti conoscono benissimo per essere il giro di boa delle 10in10 e della terza Maratona quella della Madonna del Sasso. Chi è sceso giù sulla riva del piccolo imbarcadero avrà sentito sicuramente il dolce odore del glicine che nasce dal lago. Proprio in quella casa ci  abitava negli anni passati una scrittrice di gialli che vi aveva ambientato parecchi delitti uno perpetrato proprio nel piazzale del nostro ristoro.  Ronco era un villaggio di pescatori e non c’era la strada per arrivarci solo barche. Questi pescatori abitavano qui isolati e raccontavano che spesso nelle profonde acque antistanti il borgo si nascondesse un grosso serpente capace di stritolare le loro piccole barche. Forse abitare così isolati in questo luogo bellissimo genera strane suggestioni.  

Come anno durante le Quadrortathon vado a vedere se è rimasto il famoso cartello  dei km 10 che è li da 7 anni ed è su un palo ad Invorio. Era il 27 dicembre 2014: maratona di san Carlone, una di quelle che si potrebbero rinverdire di cui ho parlato sopra.  Un Cartello di stoffa una reliquia rimasta qui alle intemperie e che sembra resistere ancora bene. Lo guardo con commozione e mi ricordo che quel giorno nevicava e c’era una nebbia grigia ma quel cartello era lì e nessuno ha sbagliato. E’ un segno che qualcuno è passato e ripasserà. Rimane il rimpianto per quei giorni di Natale del 2014 che non torneranno più, di cui le QuadrOrtathon sono figlie. Vedremo se il cartello resisterà alla neve e alla nebbia di altro inverno. Il prossimo anno le QuadrOrtathon saranno il  30.31 maggio 2025 e 1.2  giugno 2025 ce la può fare ad aspettare.

In un vecchio articolo sommerso dalla polvere si racconta tutta la storia di queste 4 gare  per chi ha voglia se lo può rileggere per capire il resto del racconto https://www.clubsupermarathon.it/ultramaratone/3588-4-sogni-11-illusioni-200-amici-1000-maratone-le-quadrortathon.html

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