“Una corsa geniale vuole celebrare i 500 anni della morte del genio leonardiano, promuovendo un evento sportivo straordinario per far conoscere il territorio. Si parte dalla collina di Vinci, si attraversa la Valdinievole fino ad arrivare a Collodi, piccolo borgo medievale reso famoso da Carlo Lorenzini con la stesura di Pinocchio. Un territorio indimenticabile dove si attraverseranno vigneti, oliveti e sentieri poco conosciuti: uno spettacolo mozzafiato che non dimenticherete.”
L’organizzazione ha fatto le cose in grande, optando per una corsa “in linea” che ha richiesto l’onere non indifferente di pullman e furgoncini per il trasporto dei partecipanti da Collodi e Montecatini verso Vinci al mattino e al termine della manifestazione.
Arrivato a Vinci alle 7:15, ho il tempo per un breve giro turistico nella bella cittadina luogo di origine di Leonardo, celebre per alcuni musei a lui dedicati, il castello e alcune architetture religiose. All’interno del borgo medioevale cinto da mura è anche possibile ammirare riqualificazioni urbane moderne, quali piazza dei Guidi impreziosita dalle opere d’arte del noto artista Mimmo Paladino.
Qualche minuto dopo le 8:30 si parte. Dopo una breve discesa, il percorso si snoda nelle colline di Montalbano, famose per l’olio e il Chianti di ottima qualità. Caratterizzata da saliscendi continui fra vigneti e ulivi per stradine asfaltate prive di traffico e sentieri sterrati, fiancheggiando casolari ristrutturati e ricche ville padronali, la corsa è piacevole e i chilometri passano veloci.
La bella giornata fresca e soleggiata invita a guardarsi intorno e fermarsi spesso per qualche scatto fotografico.
Attraversiamo il bel centro storico di Monsummano Terme nella cui piazza troneggia il monumento a Giuseppe Giusti, l’indimenticabile autore risorgimentale di “Sant’Ambrogio” una poesia bella e struggente che molti ricordano per averla imparata a memoria ai tempi del liceo: Vostra Eccellenza che mi sta in cagnesco Per que’ pochi scherzucci di dozzina, E mi gabella per anti-tedesco Perchè metto le birbe alla berlina, O senta il caso avvenuto di fresco, A me che girellando una mattina, Capito in Sant’Ambrogio di Milano, In quello vecchio, là, fuori di mano…….
Usciti da Monsummano Terme iniziano le dolenti note: strade asfaltate caratterizzate da orde di ciclisti che ti sfrecciano vicino e traffico automobilistico rombante. Nel bruttissimo attraversamento di Montecatini, l’unico tratto degno di nota è il passaggio nel Marathon Village delle Terme. Per almeno 10 km la caratteristica “geniale” della corsa leonardiana va a farsi benedire. Anche la direzione da seguire è spesso poco chiara per mancanza di addetti ad indicare la retta via.
La corsa si riscatta negli ultimi 15 km con la ricomparsa degli sterrati, l’argine del Pescia e infine i tre km finali della “Via della Fiaba” caratterizzata da salite dure e discese pericolose durante le quali Marcella Barzaghi, socia del nostro Club, cade e si rompe un braccio. Tutti noi le facciamo auguri di una pronta guarigione. Al termine della Via delle Fiabe, al cospetto di una enorme statua di Pinocchio che ci osserva dall’alto, il traguardo di Collodi e il bacio della fata turchina.
A parte il tratto centrale di cui s’è detto, il bilancio della corsa geniale è largamente positivo. Ottimi i ristori, forniti di liquidi, frutta, crostate, panettone, cioccolata e biscotti per celiaci. Al termine, pasta party veloce a base di riso, torte e panettone.
Antonietta Schettino, organizzatrice e Presidente della Montecatini Marathon, conferma che la manifestazione sarà ripetuta nel 2020 con la variante dell’inversione del percorso. Partendo da Collodi si potrà affrontare la terribile Via delle Fiabe all’inizio con le gambe non ancora stanche. Anziché attraversare Montecatini si opterà per una “circonvallazione” possibilmente ecologica. All’arrivo di Vinci ci sarà una struttura provvista di docce e servizi (previsti nel regolamento) ma presenti oggi solo al traguardo della Vitruvian Run (27 km).
E, aggiungo io, dovrebbe essere cambiata la data di svolgimento per evitare, nonostante il grande sforzo organizzativo, un ordine di arrivo simile a quello di oggi: causa la contemporaneità delle maratone di Rimini, Treviso e Unesco la partecipazione è stata scarsa e solo 157 atleti risultano classificati.
Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)














