Vito Intini stabilisce 3 MPI in una stessa gara a Helsinki!

Ore 12:00, lo sparo per 130 atleti che si accalcano tutti in prima corsia. Questo è una delle difficoltà maggiori per chi corre forte. Dovrà costantemente correre in seconda o terza corsia per superare o meglio doppiare gli altri atleti. 390,5 metri è lunga la pista e su 100 km, in realtà, si saranno percorsi quasi 3 km in più.

La seconda difficoltà è la temperatura interna dell’Arena, alta 22/23° C, troppi per correre le ultramaratone.

foto 1Vito Intini si è allenato nelle ultime due settimane all’interno sul tapis roulant, in modo da acclimatizzarsi a queste temperature. Si nota subito la differenza, mentre l’atleta maltese, tesserato con i Bancari Romani, Victor Vella, intento a battere la MPM sulla 6 ore indoor di categoria M60, correndo sulla stessa velocità di Vito, si mette in continuazione ghiaccio sotto il capellino, Vito si idrata come se fosse all’esterno la gara. Victor si fermerà dopo 100 km in apparente stato di disidratazione ma comunque in 9:50:57 ottima prestazione.

Vito Intini, invece, stabilisce la MPI (miglior prestazione italiana) assoluta Indoor al passaggio della 50 miglia (80,5 km) in 7:16:33.

Nessun riposo, si continua fino al passaggio dei 100 km in 9:13:56. Anche questa è nuova MPI assoluta indoor.

L’organizzazione davvero ottima, anche se con € 130 d’iscrizione è più facile creare dei servizi aggiuntivi, offre, tramite un link, la possibilità di inviare messaggi agli atleti che vengono consegnati su una striscia di carta durante la gara.

Per Vito questo è un “boost” incredibile e, nonostante l’apparire delle prime vesciche, va avanti fino alle 100 miglia (161 km), che raggiunge in 16:20:41. MPI assoluta indoor, la terza nella stessa gara.

Uno stop di verifica sulle vesciche. Il controllo medico gli sconsiglia di procedere. Vito riparte, fa un paio di giri e decide di fermarsi. La fatica, si! la sofferenza è sciocca!

“La fatica fa parte dell’impresa ma il dolore e la sofferenza non devono mai prendere il sopravvento sulla nostra salute”, conclude Vito. Resta comunque una giornata da ricordare.

Massimo Ciocchetti, anche lui molto sofferente per la temperatura interna, chiude la gara dopo 12 ore avendo percorso 105,310 km.

Vincenzo Tarascio, invece, molto esperto, con una partenza cauta ed attenta, chiude la gara dopo 24 ore con 190,729 km, all’ottavo posto assoluto.

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