Certo, correre la 50 km di Romagna, alla quale mi sono iscritta più per gioco che per altro (come a tutte le gare, comunque), sarebbe stata tutta un’altra cosa, ma qua bisogna accontentarsi.
I primi due giri sono andati via tranquilli, nessuno per strada, uccelli che cantano sopra i tetti, gabbiani che pasteggiano a base di colombi morti… Ghghghgh!!!
Un caldo becco, infatti sono rimasta in maglietta già dopo il primo mezzo chilometro. Mi sono goduta l’alba mentre spuntava dietro i tetti di Rialto.
Al terzo giro ho iniziato a contare i ponti: 14…
Al quarto giro ho pensato (male) di contare anche i gradini: 271…
Alla fine, mi sono fatta due ore di camminata, 9 km percorsi, 56 ponti attraversati, 540 gradini saliti ed altrettanti scesi, e il Garmin dice 731 metri di D+!!! Poi mi chiedo perché vado così piano!!!
E quando sono tornata a casa… sorpresa! Vengo a sapere che da ieri, in Veneto, si può andare a correre dove si pare! Ok, domani mi faccio il Ponte della Libertà!





