Wolfang Stumph Marathon – Teichwiesen (Amburgo), 31/01/2015. Nemo profeta in patria

foto 2Qui nel 2002 fu territorio di conquista per Michele Rizzitelli, Angela Gargano e Vito Piero Ancora. 5 maratone a maggio prima del Passatore e della maratona di Bergamo. 10 invece in inverno dal 21 dicembre fino al 30, poi la bella compagnia si trasferì a Calderara. Tutto nacque perché un certo Carmelo Passiatore voleva fare in sordina il record dell’anno battendo il nonno Beppe Togni. Partirono così dall’Italia Piero e Carmelo. Grande sorpresa quando incontrarono all’aeroporto Michele e Angela. Come andò poi quel 2002 è storia. I due coniugi d’oro, fecero una serie da 10 in Olanda e le 10 a Natale facendo il grande record delle 100 a Calderara. Michele e Angela son tornati il 10 settembre scorso per la “Angela Gargano Marathon” :“Bella Donna”, dice sempre Chrstian! Pierone invece non tornava da 14 anni ed è stato emozionante quando si sono rincontrati Piero e Christian. Io invece Christian l’ho conosciuto partecipando a un po’ di maratone in Germania e sono stato anch’io sul lago dorato il 10 ottobre scorso.

Avremmo dovuto scendere all’Incoronata. Ma essendo saltata, siamo saliti fin qui su ad Amburgo, i chilometri son pochi di più, ma il menù è ricco. Una serie da dieci. Quella di ieri però è saltata perché nevicava fortissimo e si aspettava anche qui la tempesta perfetta come a New York e per un’altra causa che spiegherò più sotto. La tempesta però non è arrivata. Inoltre quella di lunedì prossimo la “Fem Marathon” è stata rimandata per motivi di sicurezza, troppo ghiaccio. Ce ne restano otto. Sei qui sul Teichwiesen, la Sibirien il 1 febbraio nel posto più freddo della Germania, e la Ojenderfer con il Club MC 100 tedesco, di cui siamo membri, il sabato 7 febbraio. Trovato un alloggio economico con delle cellette dove si può solo correre e pregare, ci apprestiamo a vivere questa gelida avventura amburghese.

foto 3Christian l’anno scorso ha corso “solo” 151 maratone abbassando la sua media di 10. Va avanti così da 15 anni e sta per arrivare a 2300. Le festeggerà ad Hannover il prossimo 19 aprile con uno stuolo di fans, tutti con la stessa maglietta con scritto “ESKORTE 2300”. Angela e Michele ci saranno, forse anche noi. Mi ha confessato che dopo vuole farne un po’ di meno. In effetti quelli che lo inseguono sono a debita distanza. Ne hanno 350 in meno e hanno 20 anni in più. Sono la Sigrid Eichner (1822 maratone, 73anni) che abbiamo visto sul Lago d’Orta e Horst Preisler (1876 maratone, 78anni) che abbiamo visto a Reggio Emilia da Tallarita. Vedi ://www.100mc.de/download-bereich.html?&no_cache=1&tx_abdownloads_pi1%5Baction%5D=getviewclickeddownload&tx_abdownloads_pi1%5Buid%5D=419

Per i resto niente di nuovo. Son 16 giri e mezzo del lago per la maratona, 20 per la 50. Il tempo è clemente non nevica. 9 partecipanti. E si sa come funziona da 16 anni. Nessun giudice e ariani limiti di tempo massimo. C’è una vaschetta ove ognuno si segna il suo tempo quando arriva. Autodeterminazione tedesca. I furbi muoiono da soli qui. Ai primi giri si capisce subito che tempo ognuno farà da come corre e quante volte ti doppia. Nessuna ambulanza, vigile, poliziotto o ente o federazione mangiasoldi. Nessun certificato medico o levata di responsabilità. Un tavolino con quattro bottiglie di coca e acqua low cost, un megatermo di thè, una vaschettona self service di solidi di ogni tipo. 5 euro l’iscrizione. Tre minimo i finisher. Una cosa su cui non transige è di avere tre iscritti almeno 2 giorni prima, altrimenti 48 ore prima cancella la manifestazione e non è vero che ci ripensi o fa partire un passante come dicono le male lingue. Gli eventi vengono pubblicizzati almeno un mese prima su una decina dei suoi siti. In contemporanea parte l’evento su Facebook. Se non vi iscrivete sul website “My Race Result” non vi farà correre. Ad esempio la corsa di Ieri l’ha annullata perché ero iscritto solo io e Christian. Piero si è deciso troppo tardi. Inoltre le corse della settimana prossima se non fossimo venuti io e Piero non le avrebbe corse, poiché c’era una sola ragazza norvegese iscritta. Domani le avrebbe annullate. In effetti a pensarci bene non è facile trovare dei matti che corrono 4 maratone di fila in giorni lavorativi e poi di notte. Un lavoro difficile insomma quello del Recordman/Organizzatore anche se testato da anni. Lui organizza tutto con dedizione ma spesso le gare saltano.

foto 5Nemo profeta in patria. Negli anni scorsi ha dovuto uscire dal 100 Marathon Club Tedesco per i continui dissapori con i membri, i quali pur avendo corso qui da lui un sacco di gare, giunti all’età della pensione hanno cominciato ad attaccarlo pesantemente. L’allora Presidente Hans-Joachim Meyer, 5° nella classifica mondiale (1.544 maratone, 74 anni), qui al Teichwiesen ne fece davvero tante. Parlando di lui adesso dice che le sue gare sono solo allenamenti. Per evitare questi contradditori malumori si è tolto dal Club Tedesco e da un po’ di anni nelle competizioni internazionali corre con la maglia del Club Inglese.

Anche se non interessa a nessuno, ad ogni gara dà un nome diverso, spesso per una ricorrenza del giorno. Quella di oggi è dedicata a Wolfgang Stumph, un attore comico tedesco, nato il 31 gennaio, 1946 in Slesia. Inizialmente fa il conduttore di caldaie. Si laurea in ingegneria, ma poi passa al cabaret a Dresda nel “Il club Ercole”. Il suo primo ruolo era quello di un piccolo uomo, un personaggio della Sassonia, che sa nascondersi dalle critiche con semplici ridicole frasi fatte. A questo personaggio è rimasto fedele fino al 1980 nella televisione della Germania dell’Est. Il grande successo arriva nel 1991 con il film di Stumph “Go Trabi Go”, seguito da una seconda parte. Il suo secondo grande successo arrivò in televisione nel ruolo di Stanko, un impiegato postale del villaggio immaginario Niederbörnicke in Brandeburgo. Successone per la serie poliziesca tv “Stubbe“ in 50 episodi trasmessi dalla ZDF, in cui Stumph interpreta il ruolo del Commissario Stubbe. La serie criminale ora appartiene ai romanzi polizieschi di maggior successo della ZDF. Chi dice che il crimine non paga, è manna per gli sceneggiatori…

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

 

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