Nevischio e maestrale, il giorno dopo, hanno tenuto a battesimo il nuovo percorso che Francesco Arpa ha disegnato per l’XI Edizione della Barimaratona: la qual cosa non va intesa come cattivo augurio, anzi è vero il contrario. Se i 42 Km. si fossero snodati tutti sul lungomare, come negli anni passati, le sofferenze dei partecipanti sarebbero state più grandi. La prima metà gara s’è svolta lungo lo scacchiere di strade rettilinee ed intersecantesi del Borgo Murattiano (il viceré Gioacchino Murat fece partire il progetto negli anni 1806-15), dove i palazzi hanno costituito un buon riparo al forte vento. Nella seconda metà, tutta aperta al mare, i partecipanti sono stati in balia delle avverse condizioni atmosferiche, prevedibili ma ineliminabili.
Quanto detto giustifica il forte divario fra iscritti (550, di cui 35 donne), partiti e classificati (362): i pavidi sono rimasti a letto; i coraggiosi hanno preso il via, ma solo quelli che di coraggio ne avevano in abbondanza hanno tagliato il traguardo.
Come zona partenza-arrivo è stata scelta Piazza Prefettura, di fronte al Teatro Piccinni, in pieno centro, onde creare una maggior simbiosi fra sport e cittadini, spostandola dal periferico vecchio-ristrutturato Stadio della Vittoria, edificato in epoca fascista. I Baresi hanno preferito starsene asserragliati nel calduccio delle loro case, per cui l’appuntamento per una più sentita partecipazione popolare è rinviato.
Nulla da dire del magnifico scenario della nuova partenza; non sono in grado di riferire se le soluzioni logistiche siano state all’altezza di quelle che offriva la vecchia, con le sue dotazioni di docce, bagni, spogliatoi e parcheggi, non avendone usufruito. La mia maggior preoccupazione era il parcheggio, che ho trovato a pochi metri dal traguardo, sebbene fossi giunto all’ultimo momento.
Non c’è dubbio che quello di quest’anno sia di gran lunga il miglior percorso fra quelli fin qui disputati, ed è augurabile che Francesco Arpa insista nel riproporlo, apportandovi correzioni agli immancabili disguidi che comporta ogni novità.
Il vero vincitore della XI Barimaratona è stato Giuseppe Togni con il suo 5:16:27, anche se l’Albo D’Oro riporterà il nome di Vincenzo Trentadue (2:26:47) e di Tiziana Nesta (3:05:03).


