di Paolo Gino
Dopo 130 gare organizzate la 131 esima ho voluto per la prima volta organizzarla a Pasqua e Pasquetta ed è stata una dolce sorpresa non tanto per il numero di partecipanti ma il clima festoso e la grande voglia di stare insieme.
Nell’uovo di Pasqua quest’anno gli amici delle lunghe distanze hanno trovato la 24 ore di Torino, la più antica 24 ore d’Italia, che quest’anno offriva ai partecipanti quattro traguardi: 6/8/24 ore e 100 km.
È stata una vera scommessa da parte degli organizzatori che puntando su due giorni così particolari hanno sfidato tradizioni radicate.
Alla fine però si può dire abbiano avuto ragione perché, se è vero che i partecipanti hanno segnato il numero più basso di presenze dalla seconda edizione (alla prima furono solo 32), il gradimento raccolto è stato unanime come dimostra uno dei tanti messaggi di congratulazioni ricevute: “Ciao! Complimentissimi per l’organizzazione e il clima di tutta la gara. Mi sono divertito e sentito come a casa il prossimo anno vi farò una grande pubblicità e proporrò alla mia squadra di venire giù in massa“
Lavorare per gli altri, è questo che fanno gli organizzatori delle gare ultra, spesso rimettendoci di tasca propria, ma si sa la passione è qualcosa di difficile da tenere a freno e testimonianze come questa danno la forza di andare avanti.
Dopo tre giorni di lavoro lasciatemi adesso dare un po’ di numeri.
No, non intendo quelli che si danno quando si perde la pazienza, sto parlando di quelli che hanno segnato questa XIII edizione della 24 ore di Torino: 73 partecipanti a 4 distanze, 1 ambulanza che ha stazionato sul percorso per l’intera durata della gara, 2 medici che hanno coperto le 24 ore di gara, oltre 40 volontari impegnati nelle operazioni di allestimento, smontaggio, copertura al ristoro e presidio del percorso, 20 giudici fidal a garantire la validità dei risultati, 1 professionista della musica dal vivo, 20 kg di pasta, 16 litri di sugo, 10 kg di salamelle, 100 panini, 40 litri di birra, 58 premi tra assoluti e senior, 150 maglie, 150 medaglie.
Tutte queste cose sono state gli ingredienti di una kermesse di successo, biglietto da visita degli organizzatori torinesi, che hanno seguito in pieno le condizioni per un evento di qualità, nel rispetto delle regole del Club supermarathon Italia che ha patrocinato la manifestazione.
Purtroppo non sempre la stessa attenzione viene adottata ovunque e c’è dunque la necessità di qualcuno che controlli il rispetto delle regole.
Per fortuna non è il caso di Torino, dove il prossimo 29 maggio andrà in scena un altro evento nel calendario nazionale FIDAL, vale a dire la 50 km del Valentino e poi ancora, ciliegina sulla torta dell’impegno degli amici del capoluogo sabaudo, il prossimo 8 ottobre, il campionato italiano di 100 km, alla 100 km delle Alpi dove siete tutti invitati.
Per le foto, visitate il sito del Club Super Marathon cliccando il link sottostante.
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Purtroppo mancano le foto della domenica
Ciao! Sulla pagina Facebook del Club seleziona Foto, poi Album: 13^ 24h Torino 18-04-2022. Ci sono 881 foto delle 2 giornate. Se non riesci a vederle, faccelo sapere.