XIX Maratona di Latina. Arrivare e gioire con la bellissima Veronica fra le braccia

001 Lattanzi Coletta DoratiSia il Presidente che il 1° cittadino hanno voluto fortemente che la maratona, dopo l’esilio di Sabaudia per ben 8 anni consecutivi, ritornasse alla CITTA’. E il nuovo percorso presenta il luogo della partenza e dell’arrivo in una delle tante bellissime piazze di Latina che è la Piazza San Marco con la sua Cattedrale e l’Oratorio Don Bosco dove è allestita la logistica. E per questo grandissimo evento di sport e cultura, i due principali attori hanno al loro fianco un Comitato organizzatore con a capo il Responsabile Organizzazione UISP Nazionale e Direttore della Maratona di Latina Tommaso DORATI coadiuvato da ottimi collaboratori e collaboratrici.

E poi tutte le altre centinaia di persone a collaborare nell’allestimento di ogni struttura, al percorso, ai ristori, al controllo lungo le strade con la Protezione Civile, le forze dell’ordine, il servizio di soccorso, il servizio massaggi, tanti altri servizi e tante altre persone impegnate a dare il massimo per la buona riuscita di questa stupenda manifestazione di sport, cultura e solidarietà.

003I partecipanti delle varie gare in programma devono ringraziare tutte queste persone impegnate per giorni e giorni o solo per la giornata della festa che, donando una parte della loro vita, consentono di dare sfogo alla propria passione per la “CORSA A PIEDI”. E per un amatore come me che partecipa solo alle maratone italiane (ad oggi, considerando anche Latina e Sabaudia, ho corso maratone in 73 città d’Italia) il solo pensiero di poter dare sfogo alla mia passione per la gara di maratona sulle strade amiche che percorro ogni giorno della vita ha dell’incredibile.

 I maratoneti e le maratonete che corrono la maratona, gara regina dell’atletica leggera, nello stupendo territorio pontino, attraversando le strade cittadine, andando verso il mare, immergendosi sul lungomare con il Lido della città e le dune del Parco Nazionale del Circeo, entrando nel Fogliano, percorrendo le strade di campagna, tornando su Via Isonzo, rientrando in città e concludendo davanti alla bellissima Piazza San Marco, non debbono invidiare nulla alle grandi maratone del mondo con decine e decine di migliaia di maratoneti. Quel mondo adesso è qui. E per tantissimi, e per vari motivi, nella “nostra” città si realizza il sogno di correre la maratona a costo zero visto che l’iscrizione alla gara è da considerare un regalo.

005 Solo 10 euro a fronte dei 450 euro di New York! Solo 10 euro per il pettorale ed ecco cosa si riceve in dono: tutto quanto scritto prima, il pacco gara con la maglietta tecnica della manifestazione, una bottiglia di vino rosso del Circeo, una confezione di sali minerali, il pasta party del sabato sera, i ristori con ogni ben di Dio, la medaglia all’arrivo, il ristoro finale con tè caldo, coca cola, acqua, altri cibi solidi, una busta con mela, enervitene e altro, doccia, pasta party del dopo gara che come quello della sera prima è composto da riso e fagioli e gnocchi al ragù, ottimo vino rosso e vino bianco del Circeo, dolcetti e tant’altro, premiazioni per professionisti e professioniste, premiazione per i primi 7 di ogni categoria, premiazioni per le società e tantissimo altro ancora che adesso non ricordo. E, oltre a tutto questo, il fatto di correre solo in poche centinaia, e la possibilità di ricevere l’applauso e l’incitamento lungo il percorso dagli abitanti della zona che vedono passare davanti alle loro case veri maratoneti e maratonete concentrati e immersi nella loro fatica e chissà cosa penseranno nel vedere questi uomini e donne vestiti con pantaloncini e magliette correre per le loro strade. INCREDIBILE MA VERO. Grazie Domenico LATTANZI, grazie Sindaco Damiano COLETTA, grazie ad ogni addetto per donarci tanto e farci realizzare il SOGNO di correre la Maratona a Latina.

007Queste sono le premesse e sicuramente in gara ognuno di noi darà il meglio per raggiungere il proprio obiettivo. E stamattina, oltre a realizzarsi questo sogno per tutti, si realizza il sogno del SUPERMARATONETA e PLURIPASSATORE della Nuova Podistica Latina Aldo ONORATI di correre la 100^ maratona che lo porta di diritto nei Club 100 Marathon del Mondo. Non è facile per nessuno correre 100 gare in soli 10 anni che si chiamano maratona, ecomaratona, Pistoia-Abetone, Ultratrail e 100 KM del PASSATORE che per lui è diventato appuntamento fisso annuale da circa 8 anni. Aldo, già Socio del Club Super Marathon Italia dove è entrato a far parte solo 4 anni fa subito dopo aver corso la Maratona di Sabaudia e tagliato il traguardo delle 50 SUPERGARE, ha corso le altre 50 in questo brevissimo arco di tempo. Forza Aldo. E la Città di Latina, affiliato al Club Super Marathon Italia, oltre ad Aldo, vede iscritti anche il Presidente della Nuova Podistica Latina Enrico DI GREGORIO che capeggia la lista dei latinensi e viaggia verso il traguardo delle 200 SUPERGARE. Il sottoscritto Gennarino della Società Borgate Riunite di Sermoneta (diretta dal Presidente Albino CASARIN), il più vecchio del gruppo con la 1^ maratona corsa il 5 dicembre 1993 alla Firenze Marathon e partecipante oggi alla 141^ SUPERGARA. Paolo REALI della Podistica Solidarietà che il 3 gennaio scorso ha festeggiato la 100^ SUPERGARA alla Maratona di Buon Anno di Rieti e che viaggia a ritmo vertiginoso verso il prossimo obiettivo delle 200. Domenico RINALDI della mia stessa società sportiva e di solo un anno e mezzo più giovane di me che è iscritto al Club con 50 SUPERGARE e con l’obiettivo di correre solo 3/4 SUPERGARE all’anno visto le sue capacità superiori che lo portano a primeggiare nella categoria; nel 1987 all’età di 36 anni, ha corso la Firenze Marathon in 2:36 e, con qualche anno in più sul groppone, nell’anno 2006 all’età di 55 anni ha corso la Treviso Marathon in 2:49. A correre la maratona c’è anche Domenico GRECO della Nuova Podistica Latina col sogno di raggiungere quanto prima il traguardo delle 50 maratone che gli consenta di iscriversi al Club Super Marathon Italia e aggiungersi alla compagnia di questi cinque latinensi e che stamattina, se non sbaglio, corre la 47^ SUPERGARA; forza Domenico e sbrigati ad arrivare nel Club Super Marathon Italia.

Il Club Super Marathon Italia si può visionare sul sito internet e sicuramente oltre a conoscere un qualcosa di nuovo si ha la possibilità di leggere tante belle storie di maratoneti e maratonete di ogni luogo d’Italia e del Mondo.

009La festa di sport della Città di Latina, la festa di Aldo ONORATI e la festa di Gennarino con l’obiettivo di giungere al traguardo dove l’attende l’intera famiglia con la piccolina e stupenda Veronica di solo un anno e mezzo che vedrà per la prima volta il suo “noonno” Gennaro vestito in modo diverso e chissà cosa penserà. Questo è il mio principale obiettivo di questa stupenda maratona di Latina: arrivare e gioire con la bellissima Veronica tra le braccia. E per questo, in gara sarò molto ma molto più prudente del solito perché la maratona è lunghissima e bisogna avanzare nel tempo con serenità perché le ore da stare “in campo” per percorrere il percorso sono tante.

Prima di passare al racconto della “mia gara” ci tengo a ricordare quanto avvenuto a partire da ieri sera. Cena alla pizzeria Testa e Croce dei Fratelli Giampiero ed Alessandro in Piazza Orazio in compagnia di Domenico RINALDI e Valentina SPANO di Grosseto reduce dalla “24 ore” di Montecarlo con 151 km percorsi, motivata stamattina a correre per vincere la categoria W35. Sveglia alle 6:00 e colazione, di nuovo a letto e soltanto alle 8:10 mi alzo dal letto e una volta pronto ecco Salvatore RAUCCI (35 maratone corse negli anni dal 2000 al 2012 con circa una ventina corse con crono da 2:58/3:05 che stamattina partecipa alla gara di 10 km e sono certo che quanto prima sarà di nuovo alla partenza della maratona che gli ha regalato tantissima felicità) che passa a prendermi sotto casa in automobile. Parcheggio nei pressi del Teatro D’Annunzio e preparazione per la gara. Saluto Salvatore che vedo motivato a dare il massimo come sempre e sicuramente la forza e la grinta non gli mancano. Incontro e foto con la gentilissima e sempre sorridente Cristina PUCELLO che stamattina ha l’obiettivo del crono sotto le 4 ore e vedendola spesso correre sulla pista ciclabile e il lungomare in bello stile e serena sono certo che coglierà l’obiettivo prefissato.

011 Cristina PUCELLOIncontro Patrizia DI BENEDETTO che non disturbo per la foto perché in compagnia di amiche, Valentina e Domenico che mi salutano e vanno alla partenza e i tantissimi altri amici ed amiche pronti per la maratona. Nel tratto dall’oratorio Don Bosco alla partenza su Corso della Repubblica, incontro tanti amici dell’organizzazione. Ecco poi lo sguardo deciso di Luigi FARINA, e il pensiero va a tutto quanto ha fatto per me durante la trasferta per la 1^ maratona alla Firenze Marathon del 5 dicembre 1993 e agli amici che erano con noi quel giorno che adesso vivono dentro di noi che sono il fortissimo Carmine PERNA col suo camper e Francesco INSABATO.

Alle 9:27 mi inserisco nel gruppo vociante e gioioso ed ecco Domenico GRECO, Aldo VASTOLA, altri amici e amiche intorno, e i PACEMAKER del gruppo delle 4:30 con i palloncini legati alla vita e svolazzanti nell’aria. Le condizioni fisiche dopo il “CHIANTI CHE TI SCHIANTA” di ottobre scorso non sono al top, la preparazione minima fatta per pensare ad un “ritmo maratona” da impostare sin dalla partenza ha dato segnali positivi solo nelle ultime quattro settimane e i test effettuati hanno indicato un ritmo maratona possibile di 6’20” al km per un probabile crono sulle 4:30 e allora va benissimo il gruppo guidato dai PACEMAKER delle 4:30 senza dimenticare però che il vero obiettivo di questa maratona è la piccolina Veronica che mi attende all’arrivo. La giornata è bellissima, Latina è bellissima, i maratoneti e le maratonete sono schierati e alle 9:30 ecco lo sparo.

013 Racconto aldo giovannaQui inizia il racconto della “mia maratona: il gruppo inizia a muoversi in avanti, seguo i 2 PaceMaker ma da subito mi accorgo che il ritmo impresso è più veloce, fa niente e avanti. Al 2° km dico ai PaceMaker di modulare il ritmo, questi rallentano ed ecco che arriva il 3° PaceMaker con Domenico GRECO, insieme a Aldo VASTOLA e Giovanna TRANQUILLI inseriti nel gruppo. Ci scambiamo qualche parola, si avanza sereni ma sento che ho qualche difficoltà nel procedere a ritmo più lento impostato perché limito la rotazione delle gambe ed effettuo un saltello più “stretto” che produce l’effetto di più saltelli e più botte all’intero fisico. A questo punto decido di cambiare tattica e lascio libero il fisico di procedere per come desidera. Visti anche gli ultimi test, esco dal gruppo, mi porto avanti e procedo da solo sul ritmo di 6’ al km pensando anche alla strada favorevole di Via Isonzo in direzione Villa Fogliano. Ritmo che al momento sento facile e il gesto della corsa è naturale. Qualche chilometro in avanti, girata a destra ed ecco il tratto di circa 2 km di andata e ritorno di Via Regione Veneto dove una cinquantina di metri davanti vedo avanzare Aldo ONORATI in compagnia di un compagno di squadra,. Li prendo come riferimento e seguo a distanza.

015Dopo questo tratto di circa 2 km, eccoci a correre sulla Via Isonzo in direzione Villa Fogliano. Il ritmo è costante sui 6’ al km, mi superano due giovanissimi ragazzi che vestono una maglietta di colore giallo, mi inserisco dietro e avanzo con serenità. Prima di giungere alla Litoranea scambio qualche parola con i due ragazzi e mi dicono che sono di Veroli, che corrono sempre sui monti, che sono alle prime esperienze. La città di Veroli mi ricorda lo SKYRACE di Prato di Campoli del 2014, dove vissi la 1^ esperienza tra i monti fino ad arrivare oltre i 2.000 metri grazie alla CAMPIONESSA Valeria SORTINO che quel giorno fece la sua ennesima grande gara arrivando 1^ assoluta delle donne. Oggi Valeria non è qui a correre perché a giorni taglierà il traguardo più bello della sua vita dando alla luce il suo bambino. Forza CAMPIONESSA e ritorna presto. Il pensiero mi distrae un attimo dalla gara, ma contino ad avanzare ed eccoci alla Litoranea.

Giriamo a destra per correre in direzione di Via Casilina, mi sposto sulla sinistra della strada come è mio solito mentre i ragazzi restano a correre sul lato destro e avanzo in spinta leggera. Aldo ONORATI è sempre avanti e da dietro lo vedo avanzare in spinta col suo ciondolare continuo della testa e con i folti capelli grigio al vento. Ritmo costante di 6’ al km, sto correndo nel tratto che conosco centimetro dopo centimetro per essere luogo di tantissimi allenamenti e da me denominato “Giro del Fogliano”. Attraverso Via del Lido, procedo verso la Via Casilina con i ragazzi a correre sempre sul lato destro della strada, arrivo alla Via Casilina, giro a sinistra ed ecco il ristoro dove è fermo Aldo e il giovane ragazzo.

017Mi fermo, mi ristoro e riparto. Solo 100 metri ed ecco Aldo e il ragazzo che passano di nuovo avanti e mi distanziano di una trentina di metri. Li seguo a distanza, supero il 16° km, ecco i ragazzi di Veroli che ritornano a farmi compagnia, avanti ed ecco il Lungomare. Giriamo a sinistra e via verso Capo Portiere. Dopo circa 1 km affianchiamo Aldo e il ragazzo ma mi accorgo che Aldo, nell’intento di continuare a correre e parlare, avanza a ritmo un po’ più veloce e allora rallento e resto a correre dietro, distanziato di circa 30 metri. I due ragazzi restano in mia compagnia, andiamo avanti, superiamo Capo Portiere, procediamo in direzione Rio Martino ed ecco il passaggio al km 21 e 97 metri in 2:9:05 che indica la media per km di 6’05” e un probabile crono finale di 4:18’. Crono che sicuramente sarà difficile da perseguire, conoscendo le piccole difficoltà del restante percorso con i 2 km di sterrato del Fogliano e la Via Isonzo in leggerissima salita. Sul Lungomare c’è anche un lieve vento contrario che porta via qualche energia preziosa ma la giornata bellissima e il paesaggio tutto intorno meraviglioso infondono la giusta carica a fare bene. Andiamo avanti, penso alla piccolina Veronica che potrò abbracciare dopo questa seconda ed ultima frazione, e da dietro vedo Aldo che si ferma vicino a tre donne che camminano, ne abbraccia una, arrivo vicino e vedo la sua splendida Signora Roberta che partecipa alla maratona ufficialmente in compagnia delle altre due donne. Saluto le signore e continuo con i ragazzi sempre dietro

Solo pochi metri ed ecco Aldo e il ragazzo che passano di nuovo avanti, mi inserisco dietro, avanziamo compatti con Aldo che continua a raccontare tanto, i due ragazzi di Veroli sono rimasti indietro sicuramente per qualche motivo di necessità, arriviamo a Rio Martino, procediamo sulla strada verso Borgo Grappa e dopo circa 200 metri mi fermo per un bisogno fisiologico e i muscoli e i tendini delle gambe mi ringraziano per il riposo che gli concedo. Poi, riprendo la corsa e vedo Aldo e il ragazzo avanti di circa 150 metri. Solo pochi metri ed ecco passare ad un ritmo di molto più veloce uno dei due ragazzi di Veroli che mi saluta e posso solo vederlo allontanarsi sempre di più. Continuo con Aldo come riferimento avanti, lascio la strada asfaltata, entro sullo sterrato del Fogliano a sinistra, avanzo sereno, supero il 25° km e penso a Veronica distante solo 17 km e 195 metri.

018Avanzo da solo ma poco prima di lasciare lo sterrato sento nitido un rumore del calpestio di passi che conosco benissimo ed ecco Domenico GRECO che mi affianca, passa avanti, mi dice di inserirmi dietro e che ha lasciato il gruppo guidato dai PACE MAKER appena entrati sullo sterrato. Domenico corre bene e avanza ad un ritmo che mi mette per un attimo in crisi mentale perché devo decidere se seguire e cambiare ritmo o continuare a seguire Aldo ad un ritmo più blando. La decisione è presa: cambio ritmo e seguo Domenico con l’augurio di resistere al ritmo da lui impresso. Lasciamo lo sterrato, siamo di nuovo sulla strada asfaltata, pochi metri e Domenico affianca Aldo e il ragazzo, li saluta e prosegue la sua corsa. Passo avanti anche io e seguo Domenico che continua a dirmi di stare dietro. Conoscendolo bene so che gli fa piacere fare il ritmo e così lo ringrazio per l’aiuto che mi da. Arriviamo alla Litoranea, giriamo a destra e via a correre verso Borgo Grappa. Domenico è sempre avanti, è più giovane di circa 15 anni, è più veloce di me come velocità di base e di recente ha corso la maratonina di km 21,097 metri al ritmo medio per km di 5’30” al km e adesso, per restare in sua compagnia metto sul campo tutta l’esperienza e avanzo in spinta controllata cedendo qualche metro che recupero appena lui rallenta di qualche secondo il ritmo.

028 arrivo Domenico grecoPassiamo al 30° km in 3:06 alla media per km di 6’12” per un probabile crono finale di 4:21’ ma mancano ancora 12 km e 195 metri per l’arrivo con la piccolina Veronica che si avvicina sempre più. Il pensiero è sempre a lei e così la fatica della corsa è più leggera.

Andiamo avanti, arriviamo alla Strada Zì Maria, giriamo a sinistra e avanti con Domenico a continuare a menare la danza. La strada sale leggermente, semicurva a sinistra, solo qualche centinaia di metri ed ecco il 32° km con la strada avanti che continua in leggera salita. Do il cambio a Domenico che corre bene e con la giusta spinta ma dopo poche centinaia di metri ecco Domenico ripassare avanti e spingere. 800 m dopo il 32° km, Domenico mi lascia indietro di una decina di metri. Svolta netta a sinistra a correre sulla Strada della Segheria, pochi metri ed ecco il 33° km, con Domenico avanti di una ventina di metri. Continuo al mio ritmo, rilasso i muscoli e lascio il fisico libero ad avanzare sulla lieve discesa, sento la necessità di qualche energia esterna, prendo il minipack di enervitene liquido che porto dietro alle spalle infilato tra la canotta e la maglietta tecnica invernale a mezze maniche, ne bevo un sorso e nel rimetterlo al suo posto mi sfugge di mano.

029 domenico valentina Mi fermo a raccogliere il minipack e Domenico, che ha raggiunto una ragazza e si è inserito dietro, adesso è avanti di circa 30 metri. Resto sereno e continuo al ritmo in spinta controllata col pensiero alla lieve asperità di Via Isonzo dove ho in mente di risalire la strada in spinta brillante visto il peso di 58 kg del mio piccolo ed esile fisico. Domenico e la ragazza sono sempre avanti, dopo circa 300 metri la ragazza molla, Domenico continua ad avanzare da solo, affianco e supero la ragazza, seguo Domenico con lo sguardo ed ecco il 34° km. Proseguo e dopo un po’ vedo Domenico girare a destra e sparire dalla vista. Arrivo anche io dove ci sono degli addetti dell’organizzazione ad indicare la direzione giusta che comunque si vede bene, vado a sinistra ed ecco la Via Isonzo ed il ristoro dove è fermo Domenico.

Mi fermo anche io, mi ristoro, vedo Domenico che continua a ristorarsi, mi sposto sulla sinistra della strada e inizio a correre al ritmo previsto qualche minuto prima. Allo stesso tempo penso a Domenico ma non sento i suoi passi. Sono certo però che ha ripreso e sicuramente mi seguirà e sarò per lui un punto di riferimento avanti. Continuo a spingere imprimendo una bella energia, sento il fisico rispondere bene alle sollecitazioni che gli invia la mente, supero il 36° km, supero il 37° km e arrivato nei pressi del ponte della mediana vedo davanti il cartello del 38° km. Arrivo al cartello del 38° posizionato in Via Ferrazza, giro a sinistra, guardo il cronometro dell’orologio al polso e vedo 3:59’55” alla media per km di 6’20” per il probabile crono finale di 4:27’ ma c’è da correre ancora per 4 km e 195 metri con la piccolina Veronica sempre più vicino.

031 Aldo Gennaro Questo pensiero mi tranquillizza e mi dice di restare tranquillo e avanzare per come desidera il fisico. Avanzo in questo tratto con il rumore del traffico automobilistico della mediana sulla sinistra e in assenza di gente che sicuramente non aiuta i maratoneti e le maratonete che sono all’ultimo sforzo ma ecco l’ultimo ristoro curato dagli amici Bruno TORREGROSSA, Bruno BOSCARO e Luigi BOTTONI. Mi ristoro, saluto gli amici e riprendo la corsa fino al 39° km. Proseguo, giro a destra ed eccomi a correre su strade residenziali, in assenza di gente ma sempre più vicino a Veronica e al traguardo. Forza Gennaro che è fatta. Attraverso Via Dottori, Via Tosi, supero il 40° km, Via Modigliani ed ecco Elisa la moglie di Domenico in bici che una volta vicino mi incita con un “forza Gennarì che è finita”. La ringrazio, le dico che Domenico è subito dietro e continuo ad avanzare. Sono sempre più felice nel pensiero di Veronica, continuo a zig-zagare nelle stradine del Cucchiarellli con Viale De Chirico, Via Campania, Via Toscana, Via Trentino, attraverso Via dell’Agora ed eccomi sulla Via Polusca, supero il 41° km, vado avanti ed eccomi sulla Via Isonzo col traguardo avanti di circa 700 metri.

035Le endorfine salgono al cielo, avanzo sereno, arrivo alla circonvallazione, il traguardo avanti di circa 200 metri, ricevo l’applauso dei pochi presenti e gli addetti all’incrocio, avanzo, sono sempre più vicino e vedo la piccolina Veronica in braccio alla sua Mamma Marianna, Raffaela, Katia, Marco ed Henry posizionati vicino alle transenne a destra e a circa 20 metri dal traguardo. La gioia è in me, arrivo vicino a loro, Marianna mi porge nelle braccia la sua stupenda piccolina Veronica e il SOGNO diventa REALTA’. Grazie Veronica, grazie Marianna, grazie Raffaela, grazie Katia, grazie Marco, grazie Henry. La Felicità.

Qualche secondo con Veronica, lo speaker chiama e insieme andiamo ad attraversare il traguardo della maratona dopo 4 ore 27 minuti e 31 secondi. VOLA GENGIS VOLA. Benedetta la mia 141^ supergara (124^ maratona).

049 Valentina SPANO e la GIOIA della MARATONAQualche secondo ed ecco arrivare Domenico GRECO che è stato bravissimo come sempre. Lo aspetto nel Club Super Marathon Italia. Grazie Domenico per l’aiuto che mi hai dato in gara. E ringrazio Giorgio CALABRESI per i complimenti: “i complimenti fatti da un maratoneta ad un altro maratoneta hanno un sapore speciale e restano vivi nel cuore”. Pochi minuti dopo ecco arrivare anche Aldo ONORATI che taglia il traguardo e realizza il SOGNO delle 100 SUPERGARE in carriera amatoriale. Bravissimo Aldo. Ed ecco Valentina SPANO che è felice per la sua prova, mi dice che l’obiettivo di arrivare 1^ di categoria si è realizzato, le faccio i complimenti, mi saluta perché ha fretta di ritornare a casa e va alla premiazione. Ed ecco Domenico RINALDI che mi dice: “Gennaro ho concluso in 3:57, al 25° km ho smesso di correre, ho camminato alcuni chilometri ma mi sono meravigliato perché gli ultimi 5 km li ho corsi a 5’ al km e sono stato premiato anche 3° di categoria M65”. Bravissimo Domenico. Ci facciamo i complimenti, Domenico saluta la piccolina Veronica, saluta gli altri miei familiari e va alla premiazione. Grazie Domenico.

037 flavia antonioGli amici, i complimenti, la gioia, la felicità per essere riusciti a portare a termine la fatica della maratona, questa è l’essenza per noi amatori di questa GARA REGINA DELL’ATLETICA LEGGERA chiamata Maratona. Allo stesso tempo continuo a godere della bellezza della piccolina Veronica e della famiglia, poi li ringrazio con amore, li saluto e continuo a gustarmi la festa della Maratona di Latina sulla Piazza San Marco che oggi ha visto l’invasione di un popolo sconosciuto che poi tanto sconosciuto non è perché i podisti e le podiste non sono altro che dei pellegrini in viaggio che partono sempre con una meta da raggiungere. Grazie Dio.

Sulla piazza ecco Flavia VENDITTI raggiante di gioia per il nuovo personale, ecco Antonio BALDASSARRE raggiante di gioia per l’ennesimo ottimo crono che nella propria città ha un sapore speciale ed ecco immortalato il momento con una foto, Antonio va via, Flavia è ancora qui, ecco la piemontese di Novara e supermaratoneta Paola NORIS in attesa che un’amica la venga a prendere per portarla alla Stazione Ferroviaria, ecco Franco TIRELLI che ha ottenuto il nuovo personale ed ecco immortalato il momento con una foto.

Ecco una raggiante e serena Cristina PUCELLO che ha raggiunto l’obiettivo nella sua città, ecco Patrizia DI BENEDETTTO felice per aver corso la sua 1^ maratona, ecco altri amici ed eccomi all’oratorio nella sala adibita per il Pasta Party. Al banco della distribuzione del cibo ecco i fratelli Umberto e Antonio MARONE, maratoneti amatori di qualche anno fa, addetti alla distribuzione del cibo che sorridono nel vedermi, un altro addetto mi offre un ottimo e abbondante piatto di riso e fagioli e un altro addetto mi riempie un bicchiere di vino rosso merlot dicendomi che se lo desidero posso richiederne ancora. Lo ringrazio e al momento basta un bicchiere di vino per festeggiare.

039 flavia franco paolaIn sala ci sono tantissimi amici ed amiche, saluto tutti, sorrido, mi siedo ad un tavolo, mangio e seduta sulla mia destra c’è una bella ragazza bruna dell’organizzazione (amica e collega di lavoro di Mauro SPACCATROSI) con la quale scambio qualche parola e poi ecco la FESTA di Aldo ONORATI a festeggiare LE SUE 100 SUPERGARE ed è una FESTA bellissima perché la MARATONA l’ha corso anche la moglie Roberta alla sua 1^ esperienza sulla distanza ed eccoli felici e con le medaglie al collo posizionarsi vicino alla bellissima torta e al medagliere quale opera unica e donarsi a tutti gli amici ed amiche che continuano per minuti e minuti a fermare questa bellissima immagine d’AMORE.

AUGURI ALDO, AUGURI ROBERTA. La FESTA della Maratona di Latina, la festa di Aldo, la festa di Gennarino, la festa di ogni maratoneta e la maratona di Latina è anche in memoria di Ciro CIARAMELLA, MARATONETA AMATORE volato al cielo nell’agosto del 2004. I familiari, in sua memoria, ogni anno regalano una targa ricordo all’ultimo arrivato ad indicare e premiare la forza e la tenacia di ogni maratoneta.

045 1 Roberta AldoEd ecco Luciano PEROTTO che felice e gioioso racconta con emozione che da ultimo arrivato ha ricevuto la gioia di ricevere in premio la targa in memoria di Ciro direttamente da uno dei fratelli. Luciano è felice come un bambino. VOLA GENGIS VOLA. Si è fatto sera, la festa finisce, saluto gli amici ed amiche, metto il borsone a spalla, esco dall’oratorio e mi incammino verso casa avanzando in modo stanco.

Nella piazza ci sono ancora gli addetti a continuare l’opera di smontaggio e di pulizia ed ecco il Presidente Regionale UISP Tommaso DORATI ancora all’opera che saluto e ringrazio per la bellissima FESTA offertaci. Tommaso saluta anche lui e continua nel suo lavoro. Tanto lavoro, enormi sforzi economici e materiali e noi maratoneti e maratonete cosa abbiamo dato in cambio? Soltanto correre! E allora sono certo che la nostra fatica per correre è poca cosa di fronte a questo grande sforzo di impegno, dedizione e fatica di ogni singola persona che ci ha consentito di dare sfogo alla nostra passione per la CORSA A PIEDI. Grazie di cuore per il dono che ci avete regalato.

Continuo il cammino lento e stanco tra la gente della domenica di festa, attraverso i giardinetti immerso in mezzo alle tantissime persone in giro per gli stand natalizi, noto che nel vedermi passare così conciato e sempre con la medaglia della maratona al collo cambiano espressione e chissà cosa pensano. Incrocio i loro sguardi vivi, proseguo il cammino da pellegrino e arrivo alla meta dopo circa 20 minuti. Sono a casa e qui termina questa bellissima giornata di sport, cultura e solidarietà. Sono stanco ma sono sereno e felice per quanto vissuto nelle ore del racconto che è già parte del passato e ci dice quanto veloce è l’attraversamento del tempo. Grazie Dio.

047 1I familiari sono ancora in giro per la città, sono solo e il pensiero va al giovanissimo amico e maratoneta Ciro CIARAMELLA, col quale ho condiviso la gran parte dei suoi allenamenti e delle sue maratone corse con la prima a Latina nell’edizione di ottobre 1999 dove decise di correre in mia compagnia anche avendo le capacità e la preparazione per correre di molto più veloce. E poi la trasferta di Padova 2000. Era un piacere vederlo correre. Era un piacere vederlo salire di corsa a Sermoneta, Norma, Bassiano. Era un piacere vederlo girare sullo sterrato a saliscendi del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, era un piacere vederlo correre in gara, era giovanissimo, era sempre allegro, aveva una parola di conforto per tutti e col suo sorriso smagliante donava felicità pura a grandi e piccini. E anche il lavoro per Ciro era come un gioco e svolgeva con passione, professionalità, brillantezza, rispetto e massima disponibilità per tutti. E così per questo suo essere sempre giovale e disponibile era benvoluto da grandi e piccini. E quando è volato al cielo, per l’ultimo saluto, sono accorsi migliaia e migliaia di persone . E vedere in quegli attimi lo sguardo e il pianto di bambini e adulti mi distrusse dentro. Il Ciro di tutti era volato in cielo ma sono certo che tutti quelli che come me lo hanno conosciuto lo portano sempre nel loro cuore. VOLA GENGIS VOLA: queste tre parole pronunciava come saluto ad ogni nostro incontro e le ripeteva di nuovo quando lo salutavo e andavo via a dimostrazione del rispetto per la persona con la passione della corsa a piedi. GRAZIE CIRO.

[Bravo Gennarino, il tuo romanzo di non so quante pagine sulla maratona di Latina avrebbe potuto correre il rischio di essere una lenzuolata infinita di fatti. Invece hai scritto una avvincente “cronaca minuto per minuto”. Tu ci hai messo una settimana a scrivere, io ho impiegato circa tre ore fra leggere e rileggere, inserire le foto al punto giusto e pubblicare il tutto sul nostro bel sito. Ma ….. ne è valsa la pena. Dalla cronaca minuziosa e dettagliata traspare il profondo legame con la tua terra, l’amore per i tuoi familiari, l’amicizia per gli amici maratoneti e non, e la passionaccia che ti lega alla maratona. NdR]

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