Yes we can n. 2 – Maratone ad inviti

Gara riservata a se stesso e ad altri tre soci pratesi del Club Super Marathon Italia, lasciando fuori tutti gli altri.

Uno o più giudici Uisp amici di SuperMario hanno misurato il percorso e l’autorevole Gianfranco Gozzi ha certificato (si fa per dire) che la gara avesse il requisito della “competitività”.

002La doverosa classifica finale ha sancito tempi da 5:59:56 a 5:59:59, tutti rigorosamente sotto le 6 ore.

Alla fine gran libagione offerta da SuperMario ad amici e parenti in un bel localino del circondario e, quel che più conta, un altro punto-maratona entrato in saccoccia.

(www.clubsupermarathon.it/miscellanea/263-yes-we-can.html)

Vetralla-Mare Marathon

L’iniziativa di SuperMario ha aperto nuovi orizzonti.

Il testimone è stato raccolto da Enrico Di Gregorio da Latina il quale, pur entrato da poco nel Club, ha immediatamente fatto propria la logica del punto-maratona.

003Ossessionato dal pensiero fisso che gli frullava da tempo in testa – Perchè lui sì e io no? -, ha pensato bene di far certificare anche la sua Vetralla-Mare Marathon, una sgambata giunta alla XVI edizione.

Enrico ha fatto le cose in grande: ha assoldato un certificatore Fidal, misurato il percorso tramite due professionisti e confezionato un bel regolamento con le foto dei punti salienti (partenza, arrivo, ecc.).

Non poteva mancare la classifica finale che ha evidenziato tempi da 5:25:20 a 5:25:40.

Maratona esclusivamente ad inviti come la precedente, ma dotata di quota di partecipazione pari a 25,00 €.

Il prode Enrico ha invitato alla sua gara una decina di amici compreso l’ultramaratoneta Francesco Capecci, molto popolare nell’ambiente per essere detentore di alcuni record italiani di categoria, Race Director di importanti gare ultra, e last but not least, autorevole consigliere del Club Super Marathon Italia. Francesco, con la sua presenza, ha legittimato la validità della gara e l’agognato punto-maratona.

004Veniamo al dunque

Dopo questo preambolo un po’ ironico come nel mio stile che spero non abbia offeso nessuno, vengo al nocciolo della questione illustrando due punti sui quali occorre riflettere.

1) Competitività. Il regolamento del Club Super Marathon Italia recita: “le gare, per essere valide, devono essere competitive, certificate e omologate da ente riconosciuto”. Copio-incollo dal Dizionario Sabatini-Colletti il significato di competitività: “Spirito di rivalità, proprio di chi è competitivo”. Le gare dovrebbero avere quindi un ordine di arrivo risultato di una sana competizione fra i partecipanti. Sia nella maratona pratese che in quella laziale, invece, gli amici hanno corso tenendosi a braccetto e aspettando i ritardatari. Solo nella Vetralla-Mare c’è stato uno scatto finale di poche centinaia di metri.

2) Gare ad inviti. Per essere valide, le competizioni devono essere aperte a tutti, italiani e stranieri. Le eccezioni possono riguardare campionati per specifiche categorie professionali, come ad es. quella dei bancari, oppure gare per fasce di età, come i mondiali master. Nell’ambito del nostro Club inoltre, il buon senso dovrebbe suggerire di non accettare le gare ad inviti: in caso contrario, un socio senza problemi economici potrebbe farsi certificare una maratona non impegnativa, ad esempio con Tmax di 8 ore e 30 minuti come a New York. Invitando solo se stesso, non avrebbe problemi ad ultimarne 365 in un anno e raggiungere presto la vetta della classifica del Club, in barba alle pari opportunità, a Beppe Togni e Vito Piero Ancora.

006Nel prossimo Consiglio del Club di settembre proporrò che simili iniziative non siano più valide. Fatte salve le due già corse, conformemente alla famosa tarantella: “Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato, ha dato… scurdámmoce ‘o ppassato”…ecc. ecc.

 

(*) L’estemporaneo SuperMario Ferri in un recente commento aveva espresso la sua intenzione, arrivato a 500, di non inviare più al Club le sue gare. Conoscendo le Superpromesse da marinaio di alcuni di noi (me compreso naturalmente), ho ironizzato che giunto alla soglia delle 500 SuperMario ci avrebbe ripensato tentando il raddoppio a 1000, poi a 2000, 4000, 8000, 16000……. Offesissimo per aver dubitato della sua parola, mi ha apostrofato “vecchia ciabatta che non si fa i fatti propri”. Raccolgo al volo, e dalla prossima volta, quando inserirò un po’ di ironia nei miei articoletti con l’intento di renderli più leggeri, mi firmerò con questo pseudonimo. Ciao.

(www.clubsupermarathon.it/maratone/859-maratona-dell-isola-di-man-gatti-trisceli-tt-e-marathoners.html)

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