In ogni modo l’atleta da battere rimane certamente Giorgio Calcaterra, campione italiano in carica nonché detentore del record della gara con 6h25’47” con ben 10 vittorie consecutive dal 2006 al 2015, altresì fresco vincitore della Wings for Life World Run.
Alla presentazione della rassegna il campione ha dichiarato: «Ho un legame molto particolare con questa corsa, sia perché abbiamo la stessa età che per le gioie che mi ha regalato. Dopo dieci anni di successi c’è chi mi consiglia di non partecipare e lasciare da vincente, ma io ci sarò ancora, perché correre la 100 km del Passatore significa già vincere».
Le vie del Sangiovese è la denominazione scelta per l’edizione 2016 per la corsa, scelta per sottolineare la familiarità fra il percorso dell’ultramaratona e le zone che riproducono questo vino, il quale accomuna le due regioni attraversate dai partecipanti, benché in Toscana, il Sangiovese assuma nomi diversi come Chianti o Brunello.
La 100 km del Passatore è altresì valida come 12a prova del 14° Gran Prix IUTA 2016 di Ultramaratona individuale e di società, che segue la Nove Colli Running di 202,4 km del sabato precedente, che quest’anno ha visto la vittoria di una donna 39enne.
Inoltre l’edizione 2016 del Passatore apre ai social network con il progetto Live tweetting, a cura degli studenti del liceo Torricelli-Ballardini. Gli alunni si occuperanno di seguire passo per passo la manifestazione, postando continui aggiornamenti e immagini su Twitter e Istagram. L’hashtag sarà #100kmdelpassatore.
Riconoscimenti. Medaglia e diploma di partecipazione ai traguardi (non cumulabili) di Borgo San Lorenzo, Colla di Casaglia, Marradi, Faenza. A tutti gli arrivati a Faenza, tre bottiglie di vino di Romagna del Passatore. Per i premi in danaro, vedere il regolamento sul sito.
Io c’ero. Un premio speciale “Io C’ero” in ceramica faentina tradizionale costituito nel 1976 viene consegnato al traguardo agli atleti che hanno portato a termine 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40 gare. I premi non ritirati vengono inviati su richiesta con le spese di spedizione a carico del concorrente.
Sognando il Passatore. Lunedì, 23 maggio 2016 alle ore 20.30 a Voltone della Molinella in Faenza è in programma la conferenza sulla 100 km del Passatore, esperienze ed emozioni di chi ha sognato e fatto il Passatore. Poiché gli argomenti sulla preparazione, alimentazione, allenamenti, tecniche di gara vengono già trattati in diverse occasioni da persone molto preparate e qualificate, la Leopodistica ha pensato di parlare di quello che emoziona, di parlare di sogni, di quelle indescrivibili sensazioni che si provano al Passatore, dell’adrenalina a mille che ti invade il corpo e la mente quando tagli il traguardo. Ci saranno in ogni modo persone qualificate per trattare tecnicamente argomenti sulla preparazione fisico-mentale nelle ultramaratone.
E per ultimo, un suggerimento scritto da Giuseppe Lusetti riportato sul sito del Passatore, che trovo utile copia/incollare anche nel presente articolo (NdR):
10 cose da sapere prima di correre il Passatore
Con il mese di maggio si avvicina un appuntamento irrinunciabile per il runner di lunghissima distanza: la 100km del Passatore Firenze-Faenza. Sicuramente la competizione sulla distanza più famosa al mondo, il Passatore ogni anno richiama tantissimi “matti” (quest’anno segnalati finore 2.500) che il 28 maggio alle 15.00 partiranno da Firenze (precisamente in via dei Calzaiuoli) alla volta di Faenza, dove avranno tempo fino alle ore 11.00 del 29 maggio per arrivare in Piazza del Popolo.
Per chi non si chiama Giorgio Calcaterra (vincitore ininterrottamente di questa gara dal 2006 n.d.r.), le domande sono molte: come si corrono 100km? Che preparazione ci vuole? Questi e molti altri quesiti affollano la mente di runner e persone “normali”, incuriosite dall’apparente “pazzia” di questa impresa.
Senza dilungarmi in schemi ultrascientifici, ecco il link, direttamente dal sito della gara, di una semplice tabella scritta dal prof. Fulvio Massini (direttore tecnico Firenze Marathon) all’inizio degli anni ’80.
Tale allenamento (provato da me personalmente) può essere usato anche per preparare in maniera non “agonistica” anche la classica distanza dei 42km.
Qui il link: http://www.100kmdelpassatore.it/?p=690#more-690
Passando a qualche consiglio utile, e premettendo che una gara simile è troppo lunga per essere schematizzata, ecco un piccolo decalogo:
1- Partite piano, eventualmente programmando intervalli di camminata rilassata, riprendendo l’azione di corsa con dolcezza.
2- Bevete molto a TUTTI i ristori e consumate cibi con zucchero (banane o fette biscottate e marmellata, miele) a piccoli bocconi, ristoro dopo ristoro, per non affaticare lo stomaco.
3- La salita principale è il passo Colla di Casaglia (32 – 48 km), una salita lunga e dolce ma con qualche tornante ripido: affrontatela sempre allargando le curve, onde prendere la parte meno dura dell’ascesa.
4- Per i numerosi saliscendi presenti è consigliabile accorciare la falcata il più possibile, affidandosi al respiro e non forzando il passo per nessun motivo: piuttosto prendetevela comoda e godetevi l’esperienza.
5- Vista la puntualità e l’abbondanza dei ristori, correte con un marsupio o uno zainetto in cui mettere magari una mantellina e qualche cibo leggero da consumare avanti nella gara fra un ristoro e l’altro.
6- Evitate zaini pesanti o borracce strapiene d’acqua o altro, a meno che la gara non vi serva come “lungo” per distanze maggiori o ultratrail in montagna.
7- E’ una corsa di resistenza: il gps può essere utile a segnalarvi dove siete (km segnati ogni 5 tranne gli ultimi 10) ma, se potete, disattivate il lap automatico: dovete correre sereni non importa se “lenti”.
8- Di notte usate una lampada frontale oppure montata sul petto, maglia a maniche lunghe termica oppure mantellina leggera, specie se le temperature dovessero essere sotto i 15 gradi: in questo modo potrete rallentare o camminare senza sentire troppo freddo.
9- Se potete, fatevi seguire in bici o in macchina da parenti o amici. La gara è davvero partecipatissima, è una festa più che una corsa podistica: rendete partecipi i vostri cari di questa impresa!
10- Divertitevi: se siete campioni, sarete davanti; altrimenti correte con gli altri “mattacchioni” assaporando una gara che davvero per atmosfera e paesaggi ha pochi eguali.
Dunque concludo qui e mi accingo anche io a preparare questi 22 giorni che mi separano dalla partenza: il mio terzo Passatore mi aspetta!!!




