Campionato mondiale ed europeo di 24 ore

Ma è tutto uno squadrone, quello azzurro, composto da nove uomini (Accorsi Andrea, Baggi Marco, Barichello Gastone, Cudin Ivan, Di Toma Diego, Intini Vito, Montagner Stefano, Rovera Paolo, Tallarita Antonio) e da otto donne (Barchetti Monica, Casiraghi Monica, Di Vito Lorena Antonietta, Fossati Maria Ilaria, Gross Annemarie, Moling Monika, Olivieri Virginia, Valdo Sara). In terra polacca è importante la qualità globale del gruppo, perché si assegna anche il titolo mondiale ed europeo per nazione. A Brive, l’Italia conquistò il secondo posto, alle spalle dei transalpini. Sono finiti i tempi in cui ogni atleta si preparava singolarmente ai mondiali; adesso, nulla è lasciato al caso, all’iniziativa personale e all’empirismo. Da qualche anno, la IUTA organizza seminari e raduni per rafforzare lo spirito di gruppo. Inoltre, uno staff medico e fisiatrico si mette a disposizione con consigli, rigorosamente scientifici, sulla dieta, sugli allenamenti, sul recupero e sulla cura e prevenzione degli infortuni.

Valdo SaraIntini VitoSarà dura per la formazione italiana, priva del contributo determinante di Ulrich Gross e Tiziano Marchesi, bissare il medagliere di Brive. L’importante è dare il massimo, tutto il resto è secondario. La squadra maschile dovrà stare attenta ai nipponici e agli statunitensi, la femminile alle francesi.

Il pensiero va alle matricole Sara Valdo, Andrea Accorsi e Vito Intini. Conoscendoli personalmente, non c’è alcun dubbio che saranno più forti delle pur forti emozioni.

In Polonia, correrà per la Grecia il cinquantaseienne Ioannis Kouros. Nessuno al mondo ha fatto meglio di lui in 24 ore di corsa: 303,506 km.

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