La vera storia della Maratona del Mugello, la più antica d’Italia

Abbiamo voluto ascoltare la voce di Franco Sargenti, del Comitato Organizzativo Maratona del Mugello, contributo che si trova nel link del Comitato stesso.

foto 2LA TESTIMONIANZA Correva l’anno 1974 ed eravamo in pieno boom del podismomania; dal 1972 era scoppiato questo modo di fare sport. Nuovo, salutare, pratico. Sempre più schiere di persone si cimentavano in questo movimento. Anche noi, costituitici in società sportiva, eravamo ampiamente impegnati ogni domenica in corse e corsette di vari chilometraggi e di caratteristiche diverse. Non vi erano affatto maratone. Le uniche presenti potevamo viverle solo da spettatori, in quanto venivano svolte dalla federazione per selezione di Olimpiadi, Campionati Europei e Italiani.  Gare ristrette a poche decine di atleti di élite. Era forte però la voglia di essere protagonisti su tale affascinante distanza, ed ecco: nel 1974 nasce la prima maratona d’Italia denominata “Prima Maratona del Mugello”.

Partono in 48 elementi, veri pionieri con grande entusiasmo, pensate che la prima edizione parte alle 19.30 del giorno 21 settembre 1974. In piena notte vengono affrontate strade di campagna meravigliose di giorno, ma buie e tetre di notte. Eppure loro ci sono. Mi sembra che l’ultimo sia arrivato intorno a mezzanotte suonata. E su su si susseguono:

1975 seconda edizione, numero 205 partenti, un vero successo.

1976 terza edizione : numero 502 partenti, un vero boom.

E così via, sempre più numerosi i partecipanti, sempre da più lontano le provenienze. Quarta, quinta edizione, arrivano podisti dalla Francia, Ungheria , Germania, Svizzera. La Maratona del Mugello, si veste di internazionalità. Vengono disegnate, fatte calco e coniate 5 medaglie meravigliose in successione dal 1981 al 1985. Uniche per i partecipanti e oggi rare. In esse sono rappresentati monumenti e stemmi della nostra meravigliosa vallata. Ed è il Prof. Mario Bini a creare ciò, nostro antico professore di disegno ed arte quando eravamo imberbi “studentini” alle medie. Un evento straordinario. Cresciamo, ci sacrifichiamo, ci sono ormai personaggi mitici per la loro abnegazione nell’organizzare questa maratona. Su tutti svettano Mario Boretti, da sempre, Roberto Gherardi dopo qualche anno. Roberto oltre a essere un instancabile promotore è anche un super maratoneta, conosciuto da centinaia e centinaia di podisti. La sua passione lo porterà nel 2004, nella Maratona di Bologna a un fatale malore. Ma Roberto è sempre con noi. Da allora la Maratona del Mugello è anche Memorial a Roberto Gherardi. Sempre impegnati per fare del nostro meglio, sempre alla ricerca di migliorie per i partecipanti perché si trovino bene in tutti i sensi, lo vogliamo. Siamo noi stessi podisti e sappiamo cosa vuol dire correre una maratona.

Via via gli anni passano, nascono tante maratone in tutta Italia, nell’Europa, nel mondo. Città e metropoli esplodono nella loro grandezza organizzativa, affascinanti manifestazioni in affascinanti città.  Grandi business, enormi pubblicità, ma la nostra Mugello rimane lì, bella semplice, in un paesaggio meraviglioso con la storia della famiglia dei Medici, nostri illustri conterranei, con il Giotto da Bondone, il Beato Angelico, il Giovanni della Casa che sono nostri avi.  In un contesto di genuinità campagnola con buoni gusti mangerecci, contornati da bellissimi monumenti di architettura ad un passo dalla mitica Firenze. Siamo una piccola comunità con una grande Maratona. La Maratona del Mugello è la più vecchia d’Italia, è una fra le più vecchie d’Europa e del mondo.

Nella II edizione del 1975 aumenta sensibilmente il numero dei classificati, ben 165, di cui 3 sotto il fatidico muro delle 3 ore. Per la prima volta una donna al traguardo, Lia Dallai (ARCI Firenze) in 3h49’38”.

Nella III edizione del 1976, vince un atleta che in seguito si dedicherà all’organizzazione di gare quali la Firenzemarathon e i recenti Campionati Europei Master non Stadia Grosseto 2015, ovvero Gerardo Vaiani Lisi, fratello di un nome noto nel podismo laziale, Mario Vaiani Lisi, in passato azzurro al Cross delle Nazioni, chiamato familiarmente “pesce”, ancora in attività come insegnante, tecnico allenatore ed atleta. Nell’edizione del 1976, compare anche per la prima volta il nome di una donna toscana, Maria Pia Tellini, che termina la prova in 5h11’38”. Tra i 293 atleti al traguardo, 4 donne.

Nella IV edizione del 1977, primo Daniele Pacini (ASSI Firenze) in 2h25’53”, quindi netto miglioramento cronometrico, per la prima volta sotto le 2h30’. Tra le donne è prima Carla Leporatti (Aurora Mont.) in 3h44’03”. Questa volta sono 613 gli atleti al traguardo e le donne questa volta si contano sulle dita di due mani!…

Nelle edizioni del 1978 e 1979, in classifica generale la presenza maschile è sull’ordine delle centinaia, mentre quella femminile sull’ordine delle decine.

Nelle 41 edizioni della Maratona del Mugello il miglior tempo maschile e femminile risale al 1996 con Roberto Barbi (2h18’27”) e Irina Poupaza (2h50’28”). Ben 7 vittorie di Barbi (1994-5-6-7-8-2006-7) e 4 vittorie per Debora Tortora (2004-5-6-7). Tra i vincitori anche Giorgio Calcaterra (1999-2000), in anni in cui non era ancora approdato al mondo ultra, che gli avrebbe riservato numerose soddisfazioni, con titoli ai Campionati Mondiali ed Europei della 100 km su strada, nonché 10 vittorie alla classica e dura prova della 100 km del Passatore (2006-15).

Nelle ultime 4 edizioni (2011-2-3-4) la squadra più numerosa è stata il Club Super Marathon Italia.

IL PERCORSO

Il Comitato Organizzatore della gara toscana ricorda che la prima mitica edizione del 1974 aveva un tracciato più lungo, ovvero di quasi 45 km. Dalla 2a edizione alla 25a, il percorso è rimasto pressoché invariato. Con il nuovo secolo, esso si è assestato con un circuito a forma di otto, non facile per la presenza di saliscendi. La gara capita a settembre, mese che non permette ai podisti di medio e basso di livello di raggiungere una preparazione ottimale a causa del caldo estivo. Sono pochi coloro che ‒ come i keniani, gli etiopi e altri atleti d’élite ‒ possono permettersi un allenamento in altura.

PERCORSO EDIZIONE 2015

foto 3Il tracciato della 42a edizione 2015 si presenta con qualche rilevante modifica rispetto alle precedenti edizioni. Gli organizzatori comunque hanno cercato di tenere quasi immutata l’ossatura base del percorso storico. Le novità principali sono costituite soprattutto nella prima parte di gara; in particolare sono state fatte ampie modifiche nel tratto iniziale subito appena la partenza e nel tratto di gara prima dell’ingresso in Mugello Circuit.

Per quanto riguarda il profilo altimetrico, non ci sono sensibili differenze rispetto gli anni precedenti: rimane una maratona sicuramente impegnativa, dove certamente è assai difficile realizzare il proprio record, ma rimane immutato il fascino di attraversare borghi storici e di correre comunque il più possibile immersi nella natura.

Alessio Piscini, Presidente regionale della FIDAL, a meno di dieci giorni dalla svolgimento della 42a edizione della Maratona del Mugello ha dichiarato:

«Maratona del Mugello si caratterizza da sempre per un percorso atipico che ne fa un banco di prova impegnativo per atleti nazionali ed internazionali: una competizione che ha il plus di essere inserita in un ambiente straordinario quale quello mugellano, che ben rappresenta le eccellenze paesaggistiche toscane. Il Mugello ha sempre dato molto all’atletica nella sua generalità: ecco, noi, vogliamo che la Maratona del Mugello rappresenti un grande attrattore, la punta di diamante di un progetto più ampio che intende accrescere la pratica dell’atletica nel territorio».

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